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	<title>Dekaro Diario</title>
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	<description>Blog di viaggio di Giovanni De Caro (Dekaro)</description>
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		<title>Oman &#8211; Ultima puntata di Dekaro Diario!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2022 14:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abu Dhabi]]></category>
		<category><![CDATA[Oman]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve amici, eccoci finalmente giunti all&#8217;ultima puntata di Dekaro Diario!! Sono infatti trascorsi ben 10 anni dall&#8217;apertura di questo blog ed è giunto quindi il momento di concluderlo. Si tratta del mio terzo blog dopo Dekaro in Africa del Sud &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2022/12/oman-ultima-puntata-di-dekaro-diario/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve amici, eccoci finalmente giunti <strong>all&#8217;ultima puntata di Dekaro Diario!!</strong> Sono infatti trascorsi ben 10 anni dall&#8217;apertura di questo blog ed è giunto quindi il momento di concluderlo. Si tratta del mio terzo blog dopo <a href="http://giandecaro.blogspot.com/" target="_blank">Dekaro in Africa del Sud</a> fatto durante il viaggio in Africa (non solo del sud alla fine) fra il 2008 e 2009 e <a href="http://www.dekaro.it/god_save_dekaro.html" target="_blank"</a>God Save Dekaro</a> ospitato su <a href="http://blog.beneventanamanera.it/" target="_blank">Beneventanamanera</a> quando mi trovavo in Inghilterra (quel titolo tendente al megalomane non fu scelto da me).</p>
<p>L&#8217;ultimo viaggio del blog, ma non certo della mia vita, è in <strong>Oman e Abu Dhabi.</strong></p>
<p>Molto brevemente, per quanto riguarda <strong>Abu Dhabi</strong>, è la capitale degli Emirati Arabi Uniti, ovvero una federazione di 7 emirati della Penisola arabica. Insieme ad Abu Dhabi, l&#8217;emirato più importante è Dubai.</p>
<p>Per quanto riguarda il<strong> Sultanato dell&#8217;Oman</strong>, si trova nel sud-est della penisola arabica. E&#8217; stato sotto l&#8217;influenza dell&#8217;impero persiano prima di entrare nella sfera di influenza araba. Nei secoli XVI e XVII è stato sotto il controllo portoghese. Raggiunse il massimo splendore nel XVIII secolo quando il suo impero marittimo controllava gran parte della costa della penisola arabica, una lunga parte della costa orientale africana intorno Zanzibar, e parte della costa persiana. In seguto entrò nella sfera di influenza coloniale della solita perfida Albione.<br />
Ha seguito una politica molto isolazionista e reazionaria fino al 1970 quando Qaboos bin Said al Said, il figlio del sultano al potere, ha effettuato un colpo di stato non cruento. Da allora l&#8217;Oman si è aperto al mondo esterno, mantenendo però una certa moderazione rispetto ad alcuni vicini sultanati, come si nota soprattutto nell&#8217;architettura che è rimasta abbastanza sobria.</p>
<p>Moltissimi <strong>immigrati, soprattutto provenienti da India e dintorni,</strong> vivono nei paesi della Penisola arabica.  Negli Emirati Arabi Uniti sono addirittura più dell&#8217;80% della popolazione. Per quanto riguarda le condizioni di lavoro e diritti sono spesso trattati alla stregua di schiavi, un problema che ha avuto recentemente una certa risonanza mediatica per via degli oltre 6500 lavoratori morti nella costruzione degli stadi per il mondiale in Qatar.</p>
<p>Per noi turisti invece l&#8217;unico piccolo problemino da affrontare è che <strong>non c&#8217;è alcool.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/mosque_abu_dabhi.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/mosque_abu_dabhi.jpg" alt="" title="Sheikh Zayed Grand Mosque, Abu Dhabi, United Arab Emirates" width="700" height="387" class="aligncenter size-full wp-image-3596" /></a>A differenza di Dubai, <b>Abu Dhabi</b> non ha grattacieli spettacolari, quindi alla fin fine è solo una colata di cemento afoso. Da vedere c&#8217;è la spettacolare <strong>Gran Moschea dello Sceicco Zayed</strong>, costruita recentemente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/presidential_house.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/presidential_house.jpg" alt="" title="Qasr Al Watan, Abu Dhabi Presidential Palace, UAE" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3597" /></a>All&#8217;interno della sfarzosa <strong>casa presidenziale, Qasr Al Watan</strong>. E&#8217; utilizzata per gli incontri diplomatici, fra cui a la Lega Araba quando è ospitata ad Abu Dhabi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/giamma_ricca.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/giamma_ricca.jpg" alt="" title="Giamma e Riccardo, Abu Dhabi" width="700" height="442" class="aligncenter size-full wp-image-3599" /></a>I miei compagni di viaggio <strong>Giammangiato e Riccardo</strong> che avete visto anche in altre puntate. Giammangiato non ama essere chiamato così, quindi lo chiameremo Giamma.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/muscat.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/muscat.jpg" alt="" title="A street in Muscat, Oman" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3600" /></a>Strada a<strong> Muscat (in italiano Mascate), la capitale dell&#8217;Oman.</strong> Sullo sfondo il forte Al-Miriani.<br />
Non c&#8217;è molto da vedere nelle città dell&#8217;Oman. In compenso è estremamente sicuro e tranquillo. Anzi forse pure troppo, perché poi non essendoci vita notturna, niente alcol ecc&#8230; è ovvio che alla decima sera inizi a sognare un bel rave londinese con droga e risse, ma questa è un&#8217;altra storia. E comunque ho letto che per voi in Italia ora è illegale. 6 anni. Bravi, bravi. Complimenti per la scelta. Sempre più astuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/suq_muscat.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/suq_muscat.jpg" alt="" title="Mutrah Souq, Muscat, Oman" width="700" height="455" class="aligncenter size-full wp-image-3601" /></a>Nel <strong>souq del quartiere Muttrah.</strong></p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/cianfrusaglie.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/cianfrusaglie.jpg" alt="" title="A shop in the Muscat souq, Oman" width="700" height="441" class="aligncenter size-full wp-image-3602" /></a>Cianfrusaglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/incenso.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/incenso.jpg" alt="" title="Incense shop, Muscat, Oman" width="700" height="429" class="aligncenter size-full wp-image-3603" /></a>Negozio di <strong>incenso</strong>, da millenni uno dei principali prodotti dell&#8217;Oman.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/sink_hole.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/sink_hole.jpg" alt="" title="Bimmah Sinkhole, Oman" width="700" height="462" class="aligncenter size-full wp-image-3604" /></a>Dopo un paio di giorni a Muscat, dove abbiamo utilizzato la macchina in affitto solo per prendere una multa infame per parcheggio non pagato (e non segnalato), siamo partiti alla scoperta dell&#8217;Oman.<br />
Durante la via ci siamo fermati a fare il bagno nel cosiddetto <strong>Sinkhole</strong>, una splendida piscina naturale circondata dalle rocce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/wadi_shab_cliff.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/wadi_shab_cliff.jpg" alt="" title="Wadi Shab Cliff, Oman" width="700" height="447" class="aligncenter size-full wp-image-3605" /></a>Giamma osserva il percorso migliore fra i massi del <strong>canyon del Wadi Shab.</strong><br />
Ma non vi consiglio di ascoltare i suoi suggerimenti. Infatti me la cavicchiavo abbastanza bene nonostante, a differenza loro, non avevo le scarpe da trekking fino a quando, risalendo faticosamente un masso, Giamma ha detto &#8220;Gianku (è il mio soprannome a Malta) ascolta quello che ti dico, metti il piede <em>qui</em>&#8220;. Detto fatto, piede su una pianta di spine che mi ha trafitto la suola. Giamma non è un tipo burlone quindi voglio ancora credere nella sua buona fede, ma è stato un momento di <strong>atroce dolore</strong>.</p>
<p>Quella notte abbiamo fatto un tour sulla <strong>spiaggia di Ras Al Jinz, dove le tartarughe marine depongono le uova</strong>. Non ci sono foto perché era troppo buio e, almeno in teoria, non si poteva utilizzare il flash per non confondere le neonate tartarughe che istintivamente seguono i luccichii per raggiungere il mare nella notte.<br />
Ne abbiamo viste molte avventurarsi faticosamente verso la battigia (nonostante lucette, pile e flash dei turisti) e, grazie alla guida, abbiamo trovato anche una grande tartaruga che stava deponendo le uova in una fossa scavata nella sabbia (forte il mio sospetto che si trattasse in realtà di un robot telecomandato a muovere le zampe posteriori <img src='http://www.dekaro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )<br />
Il cielo era stellatissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/desert.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/desert.jpg" alt="" title="Desert, Oman" width="700" height="393" class="aligncenter size-full wp-image-3606" /></a>Le dune del <strong>deserto di Wahiba Sands</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/camel1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/camel1.jpg" alt="" title="Man riding a camel in Oman" width="612" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3607" /></a>Cammello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/camels_oman.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/camels_oman.jpg" alt="" title="Camel, Oman" width="700" height="482" class="aligncenter size-full wp-image-3608" /></a>Bambini su un cammello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/tour_guide.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/tour_guide.jpg" alt="" title="Tour desert guide, Oman" width="700" height="414" class="aligncenter size-full wp-image-3609" /></a>La nostra pittoresca <strong>guida del tour nel deserto.</strong> Un po&#8217; vanesio, amava essere fotografato. Gran guidatore, il tour consisteva soprattutto in uno spassoso duneggiare (inventata ora, ma immagino l&#8217;avranno già inventata gli inglesi) su e giù freneticamente col fuoristrada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/dek_shadow.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/dek_shadow.jpg" alt="" title="My shadow in the Oman desert" width="700" height="432" class="aligncenter size-full wp-image-3610" /></a>L&#8217;ombra del viandante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/birkat_al_mouz.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/birkat_al_mouz.jpg" alt="" title="Birkat al Mouz, Oman" width="700" height="417" class="aligncenter size-full wp-image-3611" /></a>Fra le rovine di <strong>Birkat Al Mouz</strong>, un villaggio abbandonato composto di case in fango e circondato da palme. Era ancora in parte abitato fino ad un paio di decenni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/man_scooter.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/man_scooter.jpg" alt="" title="Man on scooter in Nizwa, Oman" width="700" height="478" class="aligncenter size-full wp-image-3612" /></a>A <strong>Nizwa</strong>, addobbata per la festa nazionale dell&#8217;Oman, il 18 novembre. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/family_nizwa.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/family_nizwa.jpg" alt="" title="People in Nizwa, Oman" width="637" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3613" /></a>Famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/people.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/people.jpg" alt="" title="Omani people" width="700" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-3614" /></a>Persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/mother_daughter.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/mother_daughter.jpg" alt="" title="Mother and daughter in Nizwa, Oman" width="375" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3615" /></a>Madre e figlia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/barman.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/barman.jpg" alt="" title="Barman, Nizwa, Oman" width="564" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3616" /></a>Barista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/little_girls_oman.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/little_girls_oman.jpg" alt="" title="Little girls in Nizwa, Oman" width="520" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3617" /></a>Bambine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/oman.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/oman.jpg" alt="" title="Inside Nizwa fort, Oman" width="409" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3618" /></a>All&#8217;interno del <strong>forte di Nizwa.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/io_oman.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/io_oman.jpg" alt="" title="Me in a Nizwa Fort mirror, Oman" width="347" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3619" /></a>Ehh, anche io un po&#8217; vanesio a volte. Ammettiamolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/little_girl_shooting.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/little_girl_shooting.jpg" alt="" title="Girl shooting, Nizwa, Oman" width="367" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3620" /></a>Bambina e cannone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/inside_fort.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/inside_fort.jpg" alt="" title="inside_fort" width="700" height="436" class="aligncenter size-full wp-image-3621" /></a>Stanze all&#8217;interno del <strong>castello di Jabrin</strong>, costruito nel 1675 ed importante centro di studi astrologici, di medicina e di legge islamica.<br />
La signora alla biglietteria starà ancora ridendo per il mio audace tentativo di sconto studenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/moschea_muscat.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/moschea_muscat.jpg" alt="" title="The Sultan Qaboos Grand Mosque, Muscat, Oman" width="700" height="410" class="aligncenter size-full wp-image-3622" /></a>Di nuovo a <strong>Muscat, alla Grande moschea del sultano Qaboos.</strong><br />
Forse il sito più bello fra quelli visitati  (dico così anche per sfottere Ricca e Giamma che erano già andati via. Due cafoni, credono che sia chic andare a fare shopping a Dubai <img src='http://www.dekaro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  scherzo, è una mezza citazione della nostra frase tormentone del viaggio, ma lascio a voi trovare da dove viene. In realtà il nostro viaggio di ritorno era in date e destinazioni diverse, anche grazie a WizzAir che mi ha cambiato data e ora una decina di volte, e non mi andava di visitare nuovamente l&#8217;ipercapitalista Dubai).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/mosque_ceiling.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/mosque_ceiling.jpg" alt="" title="Ceiling of Sultan Qaboos Grand Mosque, Muscat, Oman" width="700" height="369" class="aligncenter size-full wp-image-3623" /></a>Lo straordinario soffitto della moschea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/girls_oman.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/girls_oman.jpg" alt="" title="Girls in the Sultan Qaboos Grand Mosque, Muscat, Oman" width="458" height="530" class="aligncenter size-full wp-image-3624" /></a>Ragazzine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/induisti.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/induisti.jpg" alt="" title="Induists in the Sultan Qaboos Grand Mosque, Muscat, Oman" width="684" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3625" /></a>Induisti nella moschea.<br />
 &#8211; E che c&#8217;entrano?<br />
Non lo so, io più che scattare non posso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/girl_hearth.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/girl_hearth.jpg" alt="" title="Girl making heart, Oman" width="475" height="550" class="aligncenter size-full wp-image-3626" /></a>Ragazza fa il cuoricino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/porticato_moschea.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/porticato_moschea.jpg" alt="" title="A porch ouside the Sultan Qaboos Grand Mosque, Muscat, Oman" width="376" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3627" /></a>Un porticato all&#8217;esterno della moschea.</p>
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<p>Visto che è l&#8217;ultima puntata metto la mappa delle nazioni visitate. Sono 116 (in totale, 50 narrate in questo blog). Eppure come vedete c&#8217;è ancora molto da visitare, soprattutto le isole del Pacifico, i paesi dell&#8217;Africa occidentale sub-sahariana, grosse nazioni come Canada, Mongolia, ecc&#8230; Chi si ferma è perduto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/io_deserto.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/12/io_deserto.jpg" alt="" title="Dekaro goes wandering in the desert to find the truth, Oman" width="700" height="456" class="aligncenter size-full wp-image-3628" /></a>Bene, e con questo ci siamo detti tutto. E&#8217; tempo per me di allontanarmi solitario nell&#8217;arido deserto alla ricerca della verità. Diaboliche sfide mi attendono ma se riuscirò a superarle tornerò.<br />
Anzi non torno, non mi meritate&#8230; tante foto, racconti, mai un dekaaaaro come sei beeeellooo, quantooo ci piaaaciii&#8230; niente. Me ne resto ramingo nel deserto.<br />
Ok, ora non panicate. Lo so che non posso lasciarvi soli per troppo tempo nel vostro freddo smarrimento esistenziale. <strong>Un giorno&#8230; tornerò.</strong></p>
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		<title>Slovenia e Nord Croazia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2022 07:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Istria]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve amici! Stavolta un piccolo viaggio in Slovenia e nord Croazia, in particolare nella zona dell&#8217;Istria. &#160; Prima tappa Zagabria, la capitale della Croazia. Il tetto piastrellato della chiesa di San Marco con gli stemmi di Zagabria e dell&#8217;ex regno &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2022/08/slovenia-e-nord-croazia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve amici! Stavolta un piccolo viaggio in <strong>Slovenia e nord Croazia,</strong> in particolare nella zona dell&#8217;Istria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/church_zagabria.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/church_zagabria.jpg" alt="" title="Tiled roof of St. Mark&#039;s Church, Zagreb, Croatia" width="700" height="369" class="aligncenter size-full wp-image-3552" /></a>Prima tappa <strong>Zagabria</strong>, la capitale della <strong>Croazia.</strong><br />
Il tetto piastrellato della chiesa di San Marco con gli stemmi di Zagabria e dell&#8217;ex regno Croazia-Dalmazia-Slavonia.<br />
Molti edifici di Zagabria sono ancora oggi inagibili per via del terremoto del 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/nightlife_zagabria.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/nightlife_zagabria.jpg" alt="" title="Nightlife in Zagreb, Croatia" width="700" height="425" class="aligncenter size-full wp-image-3553" /></a>Nel centro di Zagabria c&#8217;è una vivacissima vita notturna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Ljubljana.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Ljubljana.jpg" alt="" title="Ljubljana, Slovenia" width="700" height="458" class="aligncenter size-full wp-image-3554" /></a><strong>Lubiana</strong>, la tranquilla e rilassante capitale della <strong>Slovenia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/metelkova.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/metelkova.jpg" alt="" title="Autonomous Cultural Centre Metelkova in Ljubljana, Slovenia" width="700" height="434" class="aligncenter size-full wp-image-3555" /></a>Il posto più interessante dove trascorrere la sera è sicuramente il <strong>Centro Sociale Metelkova,</strong> uno squat creato all&#8217;interno di ex caserme. E&#8217; il principale punto di incontro degli artisti alternativi sloveni che lo hanno abbellito con graffiti e opere d&#8217;arte.<br />
Dove c&#8217;è Anarchia, c&#8217;è bellezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/EZLN_basket.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/EZLN_basket.jpg" alt="" title="EZLN basket in Autonomous Cultural Centre of Metelkova, Ljubljan" width="369" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3556" /></a>Canestro EZNL.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/lake_bled.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/lake_bled.jpg" alt="" title="Lake Bled in Slovenia" width="360" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3557" /></a><strong>Il lago Bled,</strong> uno dei posti più piacevoli della Slovenia. E&#8217; circondato da verdi colline e un castello. Nel bel mezzo c&#8217;è un&#8217;isoletta con una chiesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/lakebled2.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/lakebled2.jpg" alt="" title="A fisherwoman by Lake Bled in Slovenia" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3558" /></a>Pescatrice sul lago Bled. Sullo sfondo la chiesa sull&#8217;isoletta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/mirror.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/mirror.jpg" alt="" title="Mirror" width="520" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3559" /></a>Specchio delle mie brame.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Capodistria.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Capodistria.jpg" alt="" title="Koper, Slovenia" width="700" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-3560" /></a>La piazza centrale di <strong>Capodistria </strong>(Koper in sloveno). Da qui inizio il tratto di viaggio nell&#8217;<strong>Istria,</strong> andando verso sud. In linea di massima si tratta di cittadine sul mare dove spicca soprattutto l&#8217;architettura veneziana, ma si intravedono anche resti romani ed edifici austro-ungarici. Una piacevole sorpresa è che capiscono più l&#8217;italiano che l&#8217;inglese.  Da parte mia, delle astruse lingue slave ho imparato solo una parola: pivo. E basta e avanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Piran.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Piran.jpg" alt="" title="Piran, Slovenia" width="700" height="401" class="aligncenter size-full wp-image-3561" /></a>Veduta di <strong>Pirano.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Piran_square.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Piran_square.jpg" alt="" title="Main square in Piran, Slovenia" width="369" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3562" /></a>Architettura veneziana nella piazza centrale di Pirano. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Izola.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Izola.jpg" alt="" title="Church and clock tower in Izola, Slovenia" width="623" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3563" /></a>Chiesa e campanile a <strong>Izola</strong> (in italiano Isola). Oggi, come anche Capodistria, non è più un&#8217;isola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Church_Porec.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Church_Porec.jpg" alt="" title="Euphrasian Basilica Mosaics in Porec, Croatia" width="463" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3564" /></a>Di nuovo <strong>in Croazia, a Parenzo</strong> (Porec in croato).<br />
Lo straordinario mosaico bizantino nella Basilica Eufrasiana, fondata già nel IV secolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Rovigno.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Rovigno.jpg" alt="" title="Rovinj, Croatia" width="700" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-3565" /></a><strong>Rovigno</strong> (Rovinj in croato), una delle più belle città dell&#8217;Istria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Rovinj_columns.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Rovinj_columns.jpg" alt="" title="Roman columns in Rovinj, Croatia" width="700" height="423" class="aligncenter size-full wp-image-3566" /></a>Colonne romane a Rovigno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Pola_Arch.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Pola_Arch.jpg" alt="" title="Pula Arch, Croatia" width="700" height="484" class="aligncenter size-full wp-image-3567" /></a>Arco trionfale romano, all&#8217;entrata della città vecchia di <strong>Pola</strong> (in croato Pula).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Amphitheater_Pula.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Amphitheater_Pula.jpg" alt="" title="Pula amphitheatre, Croatia" width="700" height="406" class="aligncenter size-full wp-image-3568" /></a>L&#8217;anfiteatro romano di Pola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/cat_krk.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/cat_krk.jpg" alt="" title="Cat walking on Krk cobbled street, Croatia" width="700" height="510" class="aligncenter size-full wp-image-3569" /></a>Un gatto passeggia sulle strade acciottolate di <strong>Krk</strong> (Veglia in italiano), la cittadina principale dell&#8217;omonima isola. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/clock_krk.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/clock_krk.jpg" alt="" title="Old Clock in Krk square, Croatia" width="700" height="478" class="aligncenter size-full wp-image-3570" /></a>L&#8217;orologio nella piazzetta di Krk.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Fiume.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Fiume.jpg" alt="" title="Rijeka (Fiume), Croatia" width="700" height="430" class="aligncenter size-full wp-image-3571" /></a>A <strong>Fiume</strong>, al momento temporaneamente chiamata con l&#8217;equivalente in lingua croata Rijeka, prima dell&#8217;imminente riconquista. In effetti non vi nascondo che il motivo della mia visita è stato una ricognizione finale per affinare gli ultimi dettagli prima dell&#8217;assalto. E diciamocelo che Fiume è e sarà sempre italiana!! Oooh.<br />
Vabè perdonatemi questa piccola esaltazione meloniana-putiniana, sarà il caldo di questi giorni. </p>
<p>Ero curioso di vedere questa città soprattutto per la famosa <strong>”impresa di Fiume”,</strong> che nasce come tentativo da parte di un gruppo di militi capeggiati da D&#8217;Annunzio per annetterla all&#8217;Italia (era contesa dal nascente stato jugoslavo) e fu occupata dal settembre 1919 al dicembre 1920.</p>
<p>Al seguito di D&#8217;Annunzio c&#8217;era un po&#8217; di tutto, incluso fascisti, nazionalisti, gerarchi dell&#8217;esercito, ecc&#8230;, ma dovendo proprio appioppare un&#8217;etichetta politica alla variegata impresa di Fiume, è forse quella anarco-sindacalista. E in effetti la “Carta del Carnaro”, la costituzione data alla città durante l&#8217;occupazione, fu elaborata dall&#8217;anarco-sindacalista Alceste De Ambris e proclamava democrazia diretta, decentramento del potere, sovranità collettiva di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di classe e di religione, accoglienza per chiunque volesse vivere a Fiume, e così via. Non a caso l&#8217;unico stato estero che riconobbe la Reggenza del Carnaro fu l&#8217;Unione Sovietica.<br />
Ma oltre alla costituzione, fu proprio l&#8217;esperienza che vissero i cittadini fiumani in quei mesi, grazie anche al grande afflusso di giovani, intellettuali e artisti, che può essere in generale definita anarchica, con una  libertà di costumi eccezionale per l&#8217;epoca.<br />
Fu forse anche questo uno dei motivi per cui alla fine paradossalmente fu proprio l&#8217;esercito italiano che ebbe il compito internazionale di &#8216;liberarla&#8217; a suon di cannonate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/museum_videogames.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/museum_videogames.jpg" alt="" title="Computer Museum in Rijeka, Croatia" width="700" height="494" class="aligncenter size-full wp-image-3572" /></a>Per quelli della mia età, difficile trattenere lacrime di commozione di fronte ai cimeli del <strong>Museo del computer Peek&#038;Poke.</strong><br />
In questa foto si intravede il Commodore 64 col videogioco del calcio e il Sinclair ZX Spectrum dai tasti gommosi. C&#8217;era anche il mitico VIC-20, il mio primo computer quando avevo 12 anni, e il Commodore 128, mio secondo computer (quest&#8217;ultimo in realtà è esposto anche nella mia casetta a Maleventum).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/market_fiume.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/market_fiume.jpg" alt="" title="A market in Rijeka, Croatia" width="435" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3573" /></a>Mercato a Fiume.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/cat_window.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/cat_window.jpg" alt="" title="Cat by a window" width="700" height="309" class="aligncenter size-full wp-image-3574" /></a>Gatto affacciato su via Medulica di notte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/temporale.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/temporale.jpg" alt="" title="Tempest behind a window" width="700" height="438" class="aligncenter size-full wp-image-3575" /></a>Temporale notturno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Trieste.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/Trieste.jpg" alt="" title="Canal Grande in Trieste, Italy" width="700" height="392" class="aligncenter size-full wp-image-3576" /></a>Il Canal Grande a<strong> Trieste.</strong><br />
Per quanto mi ricordo è la prima volta che una città italiana entra in Dekaro Diario! Però senza allargarci troppo, Trieste è diventata definitivamente italiana solo nel 1954.</p>
<p><em>“Aè Dekà&#8230;emm fnut ké città italian&#8230; nu tiemp c facev veré post akellat part du munn, post k nun stann mank nkopp a mapp&#8230; e mò&#8230; Italia, Cipr, Albania, e k maronn&#8230;”</em></p>
<p>Eh, lo so ragazzi, forse è anche sintomo di un po&#8217; di stanchezza senile che inizia ad affiorare. Però voglio farvi notare che siete voi quelli che mi hanno sempre fatto <strong>DUE PALLE</strong> così su quanto è più bella l&#8217;Italia, su come sia il paese più bello al mondo, su come non c&#8217;è davvero bisogno di andare all&#8217;estero, ecc&#8230; quindi ora vi guardate Trieste e non rompete. E se non state zitti la prossima volta vi faccio una puntata specifica su Avellino e Nocera Inferiore, e così vediamo.</p>
<p>Scherzi a parte, Trieste è una città splendida, nel cui centro si passeggia fra maestosi edifici dell&#8217;impero asburgico, case di ricchi mercanti e chiese, anche ortodosse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/madonnina.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/madonnina.jpg" alt="" title="Religious icon on a street in Trieste, Italy" width="406" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3577" /></a>Icona della Madonna su un muro.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/dannunzio.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/dannunzio.jpg" alt="" title="D&#039;Annunzio&#039;s statue in Trieste, Italy" width="700" height="508" class="aligncenter size-full wp-image-3578" /></a>Ed eccolo finalmente il nostro D&#8217;annunzio! Qui si è seduto affianco ad una ragazza, fingendo di leggere con aria solenne. Come sapete, il vate era un gran marpione <img src='http://www.dekaro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
In realtà la ragazza si stava facendo fare questa cretinata di foto da una sua amica, e ne ho approfittato. Ma poco prima ero stato io a stimolarle l&#8217;ispirazione, avendo messo a tracollo del vate lo zainetto dell&#8217;azienda dove fatico, per una simpatica foto da mandare a colleghi ed ex colleghi. L&#8217;azienda che mi da il pane, anzi ooo paaaann (in napoletano suona più drammatico). Mamma mia che tristezza. Vate, non ti nascondo che il lavoro mi sta veramente mutilando il cazzo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/controluce.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/controluce.jpg" alt="" title="Sunset backlight on promanade" width="382" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3579" /></a>Controluce da Piazza Unità d&#8217;Italia.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/mia_casa_bugibba.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2022/08/mia_casa_bugibba.jpg" alt="" title="Casa Dekaro" width="700" height="392" class="aligncenter size-full wp-image-3580" /></a>Felice ritorno a<strong> Malta,</strong> nell&#8217;appartamento dove vivo al momento, con vista mare straordinaria!</p>
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<p>Bene. Nel frattempo <strong>Dekaro Diario ha compiuto 10 anni!</strong> Era infatti il 2012 quando lo iniziai, in occasione di un lungo viaggio in Sud e Centro America. Credo quindi che sia giunto il momento di concludere questo blog. Farò un&#8217;ultima puntata a fine anno, già vi anticipo che si tratterà dell&#8217;Oman, e ci salutiamo. Non è escluso che farò un altro tipo di blog in futuro, prima dell&#8217;inevitabile dipartita, ma non lo so ancora. Staremo a vedere.</p>
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		<title>Cipro</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 13:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cipro]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao amici!! Rieccomi subito subito per un brevissimo viaggio a Cipro, una settimana in cui sono riuscito a intrufolarmi fra la Delta e la Omicron&#8230; di sto Covid dikilastramuorto. La storia di Cipro è troppo lunga per essere riassunta brevemente, &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2021/12/cipro/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao amici!! Rieccomi subito subito per un brevissimo viaggio a <strong>Cipro</strong>, una settimana in cui sono riuscito a intrufolarmi fra la Delta e la Omicron&#8230; di sto Covid dikilastramuorto.</p>
<p>La storia di Cipro è troppo lunga per essere riassunta brevemente, essendo stata conquistata e influenzata da tutte le grandi civiltà mediterranee: greci, assiri, egizi, persiani, romani ecc&#8230; però voglio riassumere <strong>brevemente la storia recente</strong> che ha portato alla divisione dell&#8217;isola in due parti. </p>
<p>Dopo l&#8217;indipendenza dal Regno Unito avvenuta nel 1960, sono esplose forti tensioni fra i greci e la minoranza turca (circa il 30%), stanziata soprattutto a nord. Per limitare gli scontri, già nel 1964 la capitale Nicosia viene divisa in due parti da una forza di pace delle Nazioni Unite, con un tratto di matita verde (da qui il nome &#8220;Green line&#8221;) disegnato sulla mappa da un generale inglese.<br />
Negli anni successivi comunque si comincia a intravedere una certa stabilizzazione, grazie alla presidenza di Makarios che, benché greco, è ben visto anche dai turchi dopo una diffidenza iniziale.<br />
Ma nel 1974 i colonnelli giunti al potere in Grecia dopo un colpo di stato, organizzano un colpo di stato anche a Cipro e rimuovono Makarios (molto probabilmente istigati e finanziati dagli Stati Uniti che non lo vedevano di buon occhio per via delle loro solite paranoie&#8230; sembrava brutto non immischiarsi e creare casini anche in questa piccola parte del globo!).<br />
Essendo palese l&#8217;intento di passare all&#8217;annessione con la Grecia di lì a breve ed essendo stato dichiarato negli accordi dell&#8217;indipendenza che non era permessa l&#8217;annessione di Cipro alla Grecia o alla Turchia, i turchi si sentono in diritto di intervenire. Dopo cinque giorni l&#8217;esercito turco riesce a sbarcare a nord e travolge l&#8217;esercito greco, avanzando fino agli attuali confini.<br />
Unica nota positiva, questa umiliante sconfitta contro i turchi e la paura di una vera e propria guerra contro la Turchia fa finalmente cadere, dopo solo alcuni giorni, il regime fascista dei colonnelli che stava al potere in Grecia dal 1967.<br />
Una volta restaurata la democrazia sull&#8217;isola i turchi del nord non hanno mai più accettato di tornare allo status precedente e hanno proclamato la <em>Repubblica Turca di Cipro del Nord</em>, che però è riconosciuta solo dalla Turchia.</p>
<p>Al momento non si intravede una soluzione, ma anno dopo anno le tensioni vanno via via scemando. Dal 2003 è possibile passare fra le due parti dell&#8217;isola attraverso dei checkpoint e generazione dopo generazione i vecchi rancori vengono pian piano dimenticati.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/alex_tunnel.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/alex_tunnel.jpg" alt="" title="Alex, Cyprus" width="319" height="530" class="aligncenter size-full wp-image-3516" /></a>Questa volta il compagno di viaggio non è Riccardo, bensì Alex, carissimo amico a Malta, dove viviamo. Come molti emigranti a Malta, abbiamo entrambi venduto l&#8217;anima al diavolo, lavoriamo infatti per agenzie di scommesse online, però nel mio caso posso ancora vantare una coscienza immacolata, essendo nel dipartimento di protezione dei clienti&#8230; ma questo è un discorso che ci porterebbe troppo lontano e comunque esula dai temi di questo blog.<br />
All&#8217;aeroporto di Pafo abbiamo affittato una macchina automatica giapponese con tutti comandi astrusi (non sapete quante bestemmie gli ho menato) e siamo andati verso Nicosia, per la via che costeggia il mare a sud. Sulla via ci siamo fermati alcuni minuti sulla spiaggia dove si trova la <strong>&#8220;roccia di Afrodite&#8221;</strong>.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/venere_rock.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/venere_rock.jpg" alt="" title="Aphrodite&#039;s Rock, Cyprus" width="700" height="418" class="aligncenter size-full wp-image-3517" /></a>Secondo la leggenda, riconosciuta anche fuori dai confini ciprioti, è qui che, uscendo dalle spume delle acque, nacque Afrodite, dea dell&#8217;amore e della bellezza.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/elder_people_nicosia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/elder_people_nicosia.jpg" alt="" title="Elderly people in Nicosia" width="700" height="424" class="aligncenter size-full wp-image-3518" /></a>Anziani a <strong>Nicosia, nella parte greca.</strong></p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/pub_nicosia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/pub_nicosia.jpg" alt="" title="Pub in Nicosia, Cyprus" width="700" height="381" class="aligncenter size-full wp-image-3519" /></a>Cipro è strapiena di locali, di tutti i tipi. Molti però erano chiusi o completamente vuoti per il mix di Covid e bassa stagione. Qui siamo in un pub della Nicosia greca esteticamente molto punk&#8230; peccato che i prezzi erano da Grand Hotel.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/tank_north_cyprus.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/tank_north_cyprus.jpg" alt="" title="Military inTurkish Republic of Northern Cyprus" width="700" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-3520" /></a>Un mezzo militare a  <strong>Kyrenia, nella zona nord.</strong><br />
Questa foto però è ingannevole perché in realtà anche il nord è molto tranquillo, si trattava forse di una parata militare. In effetti poco prima quattro F-16 ci erano passati a circa 50 metri sopra la testa, con un rombo spaventoso e abbiamo visto in seguito che si trattava di una sorta di esibizione, dove vendevano anche gadget.<br />
A parte tante bandiere della Turchia e della  Repubblica Turca di Cipro del Nord, e prezzi molto più bassi, Kyrenia non differisce molto dalle città del sud. Purtroppo è rimasto ben poco della parte storica e c&#8217;è stata invece un&#8217;invasione di moderni locali, discoteche, Casinò e catene commerciali.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/ceiling_mosque.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/ceiling_mosque.jpg" alt="" title="Hala Sultan mosque ceiling, Haspolat, Cyprus" width="700" height="450" class="aligncenter size-full wp-image-3521" /></a>Il soffitto della recente grande<strong> moschea &#8220;Hala Sultan&#8221; a Haspolat</strong>, costruita con generosi fondi turchi.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/wine_tasting_cypro.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/wine_tasting_cypro.jpg" alt="" title="Wine tasting, Troodos mountains, Cyprus" width="700" height="459" class="aligncenter size-full wp-image-3522" /></a>Di nuovo nella parte greca, fra le <strong>montagne di Troodos,</strong> per una delle esperienze più piacevoli del viaggio: <strong>l&#8217;assaggio dei vini</strong> nelle cantine. La produzione del vino a Cipro risale addirittura a circa 6000 anni fa e secondo alcuni storici è stato il primo luogo al mondo a produrlo.<br />
Durante l&#8217;assaggio ci venivano offerti vari tipi di vino, salendo via via di gradazione. Alcuni erano davvero buonissimi.<br />
Se la polizia ci avesse fermato per l&#8217;alcool test ci avrebbero tolto la patente fino al 3485.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/cyprus_orthodox_church.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/cyprus_orthodox_church.jpg" alt="" title="Cyprus painted church" width="700" height="422" class="aligncenter size-full wp-image-3523" /></a>Fra le montagne di Troodos si trovano chiesette ortodosse molto umili all&#8217;esterno ma che nascondono all&#8217;interno splendidi affreschi. In questo caso si tratta della <strong>chiesa dell&#8217;Arcangelo Michele, nel villaggio di Pedoulas</strong>. Fu costruita e dipinta nel 1474.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/archangel_michael_murals.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/archangel_michael_murals.jpg" alt="" title="Archangel Michael Church, Troodos mountains, Cyprus" width="700" height="381" class="aligncenter size-full wp-image-3524" /></a>Ecco appunto l&#8217;arcangelo Michele.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/autmn.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/autmn.jpg" alt="" title="Autumn" width="700" height="402" class="aligncenter size-full wp-image-3525" /></a>Autunno.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/laneia_street.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/laneia_street.jpg" alt="" title="Laneia street, Cyprus" width="700" height="443" class="aligncenter size-full wp-image-3526" /></a>Una strada acciottolata con piante e fiori a <strong>Laneia</strong>, un caratteristico paesino fra le montagne di Troodos.<br />
Sì, anche stavolta Alex si intravede appena un po&#8217; di spalle da lontano, ma comunque non vi preoccupate, non vi perdete niente di straordinario <img src='http://www.dekaro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/stand_food.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/stand_food.jpg" alt="" title="Food stand, Cyprus" width="700" height="427" class="aligncenter size-full wp-image-3527" /></a>Bancarella di cibo sulla strada.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/cat_cyprus.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/cat_cyprus.jpg" alt="" title="Cat, Cyprus" width="700" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-3528" /></a>Cipro è piena di <strong>gatti</strong>. Una gioia per tutti gli amanti di questo simpatico felino. Fra l&#8217;altro, al momento, la prima testimonianza al mondo dell&#8217;amicizia fra l&#8217;uomo e il gatto è stata scoperta proprio qui, in una tomba di circa 9500 anni fa in cui affianco al defunto era stato seppellito anche il suo gatto.<br />
In seguito ci sono stati anche specifici motivi che hanno portato i gatti sull&#8217;isola. Per esempio la storia del <em>&#8220;Santo monastero di San Nicola dei gatti&#8221;</em> racconta di come durante la sua costruzione nel XIII secolo furono fatte arrivare dall&#8217;Egitto e dalla Palestina navi piene di gatti per combattere i serpenti velenosi della zona.<br />
Ora i serpenti sono stati sconfitti, i gatti hanno concluso con successo il proprio compito, e possono quindi starsene tutto il tempo a oziare e mangiare cibo gentilmente offerto da ciprioti e turisti.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/perfectly_balanced_cat.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/perfectly_balanced_cat.jpg" alt="" title="Perfectly balanced cat" width="700" height="501" class="aligncenter size-full wp-image-3529" /></a>A &#8220;perfectly balanced&#8221; cat!</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/wine_cyprus.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/wine_cyprus.jpg" alt="" title="Wine and Food, Limassol, Cyprus" width="700" height="451" class="aligncenter size-full wp-image-3530" /></a>Si continua a bere ottimo vino cipriota. Qui siamo a <strong>Limassol,</strong> grande e antica città sulla costa meridionale. Anche qui però, come in tutte le città cipriote che ho visitato, è rimasto ben poco del passato.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/phasos_archeological.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/phasos_archeological.jpg" alt="" title="Archaeological Site of Nea Paphos, Cyprus" width="700" height="400" class="aligncenter size-full wp-image-3531" /></a>Dopo il quarto giorno Alex è tornato a Malta (c&#8217;era stato una sorta di compromesso con la sua ragazza, Ciapparina, che all&#8217;inizio non voleva mandarlo ma alla fine si è lasciata convincere per un massimo di 4 giorni) e nei restanti tre giorni ho visitato alcuni siti archeologici molto suggestivi.<br />
Queste sono le rovine della <strong>zona archeologica di Neo-Pafo</strong>, fondata nel IV secolo a.C. All&#8217;epoca era una &#8220;nuova&#8221; città. In effetti la città-stato di Pafo è antichissima ed è menzionata persino nell&#8217;Odissea.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/Theseus_Minotaur_mosaic.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/Theseus_Minotaur_mosaic.jpg" alt="" title="Theseus and the Minotaur Mosaic, Paphos, Cyprus" width="700" height="393" class="aligncenter size-full wp-image-3532" /></a>Il sito è famoso anche per gli straordinari <strong>mosaici</strong> che si trovano sui pavimenti di resti di ville romane dei primi secoli d.C. Purtroppo però, forse perché bassa stagione, erano stati tutti coperti per preservarli eccetto questo e un altro che raffigurava la nascita di Achille.<br />
In questo mosaico è rappresentata la mitica lotta fra Teseo e il Minotauro all&#8217;interno del labirinto di Creta. In alto a sinistra c&#8217;è Arianna, in altro a destra Creta impersonificata e in basso a sinistra lo stesso labirinto impersonificato.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/valley_king_tomb_phasos.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/valley_king_tomb_phasos.jpg" alt="" title="Tombs of the Kings, Paphos, Cyprus" width="700" height="391" class="aligncenter size-full wp-image-3533" /></a>Poco a nord della zona archeologica di Pafo ci sono le cosiddette &#8220;<strong>Tombe dei Re&#8221;</strong>, una necropoli risalente al IV secolo a.C. dove in realtà non venivano seppelliti i re ma l&#8217;aristocrazia locale. Si tratta di varie tombe scavate direttamente nella roccia. Alcune, come questa, hanno un atrio colonnato al centro e le stanzette con i loculi intorno.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/sirenetta_phasos.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/sirenetta_phasos.jpg" alt="" title="Girl statue, Phasos, Cyprus" width="700" height="392" class="aligncenter size-full wp-image-3534" /></a>Ho letto della recente polemica esplosa in Italia per una statua di bronzo che rappresenta la spigolatrice di Sapri con fattezze femminili un po&#8217; troppo in vista. Ma allora a Cipro cosa dovrebbero dire!? Qui le mettono addirittura prone sugli scogli! Mi chiedo dove andremo a finire.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/schiettino_cipro.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/schiettino_cipro.jpg" alt="" title="Wrecked ship in Cyprus" width="700" height="384" class="aligncenter size-full wp-image-3535" /></a>A quanto pare Schiettino ha trovato un nuovo lavoro a Cipro! Qui ha un po&#8217; pargheggiato la sua nave vicino agli scogli.<br />
Scherzi a parte, si tratta di una cargo battente bandiera del Sierra Leone (sì, quasi liberiana&#8230;) che si è arenato a Peyia, circa 10k a nord di Pafo, nel 2011.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/theather_kourion.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/theather_kourion.jpg" alt="" title="Îourion Ancient Theather, Cyprus" width="700" height="383" class="aligncenter size-full wp-image-3536" /></a>Il teatro di <strong>Kourion</strong>, un&#8217;altra antichissima città, vicino Limassol. In realtà questo teatro è stato quasi completamente ricostruito sul luogo di quello originale. Fu una importante città-stato di colonizzatori micenei che si stabilirono qui nel XIII secolo a.C.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/mosaic_gladiators.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/mosaic_gladiators.jpg" alt="" title="Mosaic in the House of the Gladiators, Kourion, Cyprus" width="700" height="484" class="aligncenter size-full wp-image-3537" /></a>Anche a Kourion ci sono alcuni mosaici sui pavimenti delle ville del periodo romano. Questo si trova nella cosiddetta &#8220;Casa dei gladiatori&#8221; per via di due mosaici sul pavimento che raffigurano gladiatori. Probabilmente si trattava di una palestra.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/arcobaleno_strada.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/12/arcobaleno_strada.jpg" alt="" title="Rainbow on Cyprus street" width="700" height="460" class="aligncenter size-full wp-image-3538" /></a>E anche stavolta sulla strada sbuca l&#8217;arcobaleno a salutarmi&#8230; un modo positivo di vedere il fatto che sta piovendo sempre!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bene, avevo già in progetto un altro viaggio ma tutto il mondo sta ritornando rosso come un peperone. E vabè, pazienza. Ma come ha scritto qualcuno su Facebook: <em>&#8220;Vivi ogni variante come se fosse l&#8217;ultima&#8221;</em>.</p>
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		<title>Albania, Macedonia del Nord e Kosovo</title>
		<link>http://www.dekaro.com/blog/2021/10/albania-macedonia-del-nord-e-kosovo/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 15:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>
		<category><![CDATA[Macedonia del Nord]]></category>

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		<description><![CDATA[Eeeehhh!! Ki non muore rivede! Rieccomi dopo ben due anni per raccontarvi un piccolo viaggio, finalmente. No, il Covid non si era portato via il vostro buon Dekaro, ma ogni volta che iniziavo a programmare una qualche partenza mi ritrovavo &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2021/10/albania-macedonia-del-nord-e-kosovo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eeeehhh!! Ki non muore rivede! Rieccomi dopo ben due anni per raccontarvi un piccolo viaggio, finalmente. No, il Covid non si era portato via il vostro buon Dekaro, ma ogni volta che iniziavo a programmare una qualche partenza mi ritrovavo sommerso da così tante restrizioni e casini burocratici che abbandonavo ogni speranza.<br />
E in fondo avete ragione nel dire che la pandemia verrà ricordata dai posteri proprio per essere riuscita a fermare, temporaneamente, Dekaro Diario! Vabè, piccolo momento di auto-esaltazione dovuto forse alla gioia di ritornare a scrivere dopo così tanto tempo.<br />
Quindi basta baggianate, vi racconto questo breve viaggio, poco meno di due settimane, in<strong> Albania, Macedonia del Nord e Kosovo.</strong></p>
<p><strong>Mappa dei posti visitati:</strong><br />
<iframe src="https://www.google.com/maps/d/u/0/embed?mid=1yvVPZ3q_iafLYi890N5-gojn_PtYJsZT" width="640" height="480"></iframe><br />
Io e Riccardo, ormai ospite fisso di Dekaro Diario, siamo arrivati a Durazzo col traghetto da Bari. Abbiamo noleggiato un&#8217;auto e siamo scesi giù fino a Butrinto. Da lì siamo risaliti verso il lago Orhid e siamo entrati in Macedonia del Nord e poi su fino a Pristina, in Kosovo. Da lì di nuovo verso sud, tornando in Albania fino a Tirana. Quindi, come vedete, molti posti visitati in breve tempo, ritmi molto frenetici, alla Maestro Canello, per intenderci.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/rainbow_road.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/rainbow_road.jpg" alt="" title="Rainbow on the road" width="700" height="432" class="aligncenter size-full wp-image-3453" /></a>On the road again! L&#8217;arcobaleno ci saluta per questo nuovo viaggio.</p>
<p>Ancora oggi per molti italiani suona un po&#8217; strano andare in vacanza in <strong>Albania</strong> per via dei ricordi delle navi stracariche di profughi che arrivavano in Puglia nell&#8217;estate del 1991, mentre finalmente collassava la dittatura comunista isolazionista.<br />
Ma, inutile dirlo, la situazione da allora è migliorata straordinariamente ed è oggi un paese con una grande energia e un grande ottimismo verso il futuro. In pratica, il contrario dell&#8217;Italia e anzi non mi meraviglierei se fra un paio di decenni saranno gli italiani a salire sui barconi per fuggire in Albania! <img src='http://www.dekaro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Scherzi a parte, non è tutto oro ciò che luccica. Corruzione sistematica, disoccupazione, forti disuguaglianze, criminalità organizzata, mafia finanziaria, e tutte le altre sciagure che accompagnano il liberismo capitalista sono le nuove sfide che il paese deve ora affrontare.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/rainbow_mountains.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/rainbow_mountains.jpg" alt="" title="Rainbow over mountains in Albania" width="700" height="393" class="aligncenter size-full wp-image-3454" /></a>Arcobaleno sulle montagne.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/nuovitalenti.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/nuovitalenti.jpg" alt="" title="Albanian guys" width="700" height="395" class="aligncenter size-full wp-image-3472" /></a>Riccardo con alcuni ragazzi albanesi.<br />
Nonostante tutto, gli albanesi continuano a vedere gli italiani con particolare simpatia. Alcuni ci ringraziano ancora per l&#8217;aiuto e la solidarietà che gli demmo in quei giorni difficili (in realtà ricordano male perché furono trattati malissimo dalle istituzioni, così come accade ancora oggi per tutti i profughi).</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/berat.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/berat.jpg" alt="" title="Berat, Albania" width="700" height="344" class="aligncenter size-full wp-image-3450" /></a><strong>Berat,</strong> la prima città visitata. Fu fondata nel VI secolo a.C. dagli illirici, da cui discendono gli albanesi. E&#8217; soprannominata la <em>“città dalle mille finestre”</em> per via di queste case ottomane bianche che si arrampicano sulla collina verso il castello.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/chess_players_berat.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/chess_players_berat.jpg" alt="" title="Chess players in Berat Park, Albania" width="700" height="457" class="aligncenter size-full wp-image-3451" /></a>Tensione alle stelle in questo finale di partita nel parco di Berat.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/gorica.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/gorica.jpg" alt="" title="Gorica district in Berat, Albania" width="700" height="434" class="aligncenter size-full wp-image-3452" /></a>Dall&#8217;altra parte del fiume Osum c&#8217;è Gorica, il quartiere cattolico di Berat. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/coastline_albania.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/coastline_albania.jpg" alt="" title="Coastline, Albania" width="700" height="378" class="aligncenter size-full wp-image-3455" /></a>La costa andando verso sud. Durante quel tragitto abbiamo visitato anche le rovine di Apollonia, antica città dell&#8217;Illiria e in seguito importante città romana, e Valona, grossa città turistica.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Butrint_teather1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Butrint_teather1.jpg" alt="" title="Butrint theater, Albania" width="700" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-3457" /></a>All&#8217;estremo sud si trovano le splendide rovine di <strong>Butrinto,</strong> cittadina greca e poi romana situata su una penisola.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Blue_Eye_Albania.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Blue_Eye_Albania.jpg" alt="" title="Blue Eye, Albania" width="347" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3458" /></a>Le acque cristalline, azzurre e verdi, di <strong>“Blue Eye”,</strong> che si formano da una sorgente che sgorga da sotto il fiume. I colori mi ricordano quel quadro con Ofelia morta al centro, non so se ce l&#8217;avete presente.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Gjirokaster.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Gjirokaster.jpg" alt="" title="Gjirokaster, Albania" width="700" height="404" class="aligncenter size-full wp-image-3459" /></a>Case in stile ottomano nel centro di <strong>Argirocastro </strong>(Gjirokastra).</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/traditional_dance_albania.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/traditional_dance_albania.jpg" alt="" title="Traditional dance in Gjirokaster, Albania" width="700" height="406" class="aligncenter size-full wp-image-3460" /></a>Ballo tradizionale nelle strade di Argirocastro.<br />
“ritmo, ritmo!” (.cit)</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/cat_lake_Orhid.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/cat_lake_Orhid.jpg" alt="" title="Cat waiting for fish by lake Ohrid, North Macedonia" width="700" height="476" class="aligncenter size-full wp-image-3461" /></a>Miciuzzo attende speranzoso sul molo di <strong>Ohrid</strong>, splendida cittadina macedone sull&#8217;omonimo lago.<br />
La<strong> Macedonia del Nord</strong> (mi raccomando di specificare &#8216;del nord&#8217; sennò i greci si incazzano) si è formata come provincia all&#8217;interno della Jugoslavia dopo la Prima guerra mondiale. Durante il disfacimento della Jugoslavia è stato l&#8217;unico paese ad aver ottenuto l&#8217;indipendenza senza subire nemmeno un giorno di guerra.<br />
La Macedonia come regione storica comprende invece parte della Grecia (che, come dicevo, è molto permalosa al riguardo), Bulgaria, e piccole parti di Albania, Kosovo e Serbia. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/church_st_John_Ohrid.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/church_st_John_Ohrid.jpg" alt="" title="Church of St. John at Kaneo by Ohrid lake, North Macedonia" width="700" height="376" class="aligncenter size-full wp-image-3462" /></a>Uno dei luoghi più fotogenici del viaggio: la chiesa ortodossa di San Giovanni Kaneo sul lago Ohrid.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/church_ohrid.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/church_ohrid.jpg" alt="" title="Church of Saint John the Theologian, Ohrid, North Macedonia" width="700" height="389" class="aligncenter size-full wp-image-3463" /></a>Fu costruita nel XIII secolo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/priest_ohrid.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/priest_ohrid.jpg" alt="" title="Priest in Ohrid, North Macedonia" width="700" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-3464" /></a>Monaco ortodosso cammina pensieroso in un mondo di futilità.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Warrior_on_horse_Skopje.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Warrior_on_horse_Skopje.jpg" alt="" title="Warrior on horse (Alexander the Great), Skopje, North Macedonia" width="481" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3465" /></a>Statua “Guerriero su un cavallo” nella piazza centrale di <strong>Skopje</strong>.<br />
Ma non sarà per caso mica Alessandro Magno?! Non ditelo&#8230; scatenereste l&#8217;ira dei greci che hanno appunto imposto a questa statua di chiamarsi “Guerriero su un cavallo”, senza menzionarlo.  Sembrano bambini dell&#8217;asilo, è mio&#8230; no è mio&#8230;  Persino il nome “Macedonia del nord” invece di semplicemente Macedonia è stato imposto dalla Grecia dopo una campagna di boicottaggio politico ed economico effettuata con una ostinazione sorprendente.</p>
<p>Riguardo alla statua, una guida di un free tour ci ha detto che è costata una cifra spropositata, sui 10 milioni di euro, e che c&#8217;è una vera e propria mania di costruire statue ovunque per Skopje, probabilmente una sorta di magna-magna oltre che di sciovinismo.<br />
Gli edifici nuovi nel centro di Skopje sono soprattutto palazzoni bianchi con colonnati e statue, spesso alquanto pacchiani. Una tendenza che avevo già notato nei nuovi edifici delle capitali dei paesi del Centro Asia, anche se in maniera meno marcata.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Old_Bazar_Skopje.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Old_Bazar_Skopje.jpg" alt="" title="Old Bazaar, Skopje, North Macedonia" width="700" height="454" class="aligncenter size-full wp-image-3467" /></a>La zona più bella di Skopje è quella del vecchio bazar, fra l&#8217;altro una delle poche zone ad essere in gran parte sopravvissuta al terribile terremoto del 1963 che rase quasi completamente al suolo la città.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/old_bazar_street_skopje.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/old_bazar_street_skopje.jpg" alt="" title="Old Bazaar, Skopje, North Macedonia" width="700" height="407" class="aligncenter size-full wp-image-3466" /></a>Strada nel bazar.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/newborn_pristina.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/newborn_pristina.jpg" alt="" title="NewBorn, Pristina, Kosovo" width="700" height="326" class="aligncenter size-full wp-image-3468" /></a>Il monumento “Newborn” a <strong>Pristina, la capitale del Kosovo.</strong> Questo monumento fu inaugurato il giorno dell&#8217;auto-proclamazione dell&#8217;indipendenza del Kosovo, il 17 febbraio 2008. Ancora oggi, molti paesi non riconoscono la Repubblica del Kosovo, a cominciare ovviamente dalla Serbia che la considera una propria provincia.<br />
Ha una popolazione molto giovane e si respira ottimismo per il futuro ma anche qui, forse ancor più che in Albania, non è certo oro tutto ciò che luccica. Basti pensare che l&#8217;anno scorso il presidente, tale Hashim Thaci, una delle principali figure politiche degli ultimi vent&#8217;anni, ha dovuto dimettersi per le evidenti accuse di crimini di guerra, traffico di droga internazionale, torture, omicidi ordinati su commissione, e persino traffico di organi dei prigionieri serbi. Quindi vi lascio intuire l&#8217;ambiente in cui sta affluendo il mare di denaro in quella che è, alla fin fine, una terra di conquista di una delle ultime guerre dell&#8217;Occidente.<br />
Riguardo a Pristina, è una città molto moderna, piena di caffé, negozi e locali, anche se è uno dei tanti posti che sembra fatto con lo stampino della globalizzazione con le stesse identiche catene di negozi e ristoranti.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Prizen.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Prizen.jpg" alt="" title="Prizren, Kosovo" width="700" height="389" class="aligncenter size-full wp-image-3470" /></a><strong>Prizren,</strong> la seconda città del Kosovo e capitale storica. A sinistra si intravede la moschea Sinan Pasha, a destra il ponte vecchio.<br />
La sua composizione demografica, con continui ripopolamenti e fughe fra l&#8217;etnia albanese e serba, riflette la travagliata storia delle secolari tensioni fra queste popolazioni in Kosovo, con continue atrocità e tentativi di pulizia etnica da entrambe le parti. Una vergognosa campagna di pulizia etnica da parte dei serbi è stata una delle principali cause dello scoppio della guerra del Kosovo nel 1998. Durante la guerra quasi tutti gli albanesi furono costretti a fuggire da questa città. Dopo la guerra sono stati invece i serbi a subire violenze e rappresaglie e ad essere stati costretti a fuggire. Al momento solo una ventina di serbi vive a Prizren e solo il 5% della popolazione dell&#8217;intero Kosovo è serba, il resto è quasi tutta albanese.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/girls_Prizren.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/girls_Prizren.jpg" alt="" title="Girls in the main square of Prizren, Kosovo" width="700" height="425" class="aligncenter size-full wp-image-3469" /></a>Ragazze attraversano la piazza principale di Prizren.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/koman_ferry.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/koman_ferry.jpg" alt="" title="Fierze - Koman Ferry, Albania" width="700" height="474" class="aligncenter size-full wp-image-3471" /></a>Tornati in Albania, abbiamo fatto un tratto di circa 3 ore su un <strong>traghetto da Fierze a Koman</strong> (nella mappa sopra è il tratto fra i punti &#8216;A&#8217; e &#8216;B&#8217;). Si tratta di un tragitto spettacolare all&#8217;interno di una diga avvolta da rocce a strapiombo.<br />
Purtroppo il cielo quel giorno era nuvoloso e non faceva esaltare i colori.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/landscape_albania.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/landscape_albania.jpg" alt="" title="Lansdscape in Albania" width="700" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-3473" /></a>Panorama nei pressi di Koman.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Shkoder_night.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Shkoder_night.jpg" alt="" title="Shkoder, Albania" width="700" height="398" class="aligncenter size-full wp-image-3474" /></a>Strada a<strong> Scutari </strong>(Shkoder). Ha avuto diverse dominazioni inclusa quella veneziana, che probabilmente ha influenzato lo stile di alcune zone della città.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Kruje_castle.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/Kruje_castle.jpg" alt="" title="Skanderbeg Museum inside KrujÃ« castle" width="700" height="406" class="aligncenter size-full wp-image-3475" /></a>Museo costruito all&#8217;interno del castello di<strong> Kruje </strong>in onore a Giorgio Castriota Scanderbeg, che da qui difese l&#8217;Albania da innumerevoli invasioni da parte degli ottomani, contro armate di volta in volta più grandi, vincendo sempre. Solo dopo la sua morte per malaria gli ottomani riuscirono ad invadere con successo l&#8217;Albania, nel 1478, restandoci fino all&#8217;indipendenza nel 1912.<br />
Fra i più grandi strateghi della storia, le sue statue sono onnipresenti in Albania e Kosovo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/building_Tirana.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/building_Tirana.jpg" alt="" title="Building in Tirana" width="700" height="499" class="aligncenter size-full wp-image-3476" /></a>Un palazzo nel centro di <strong>Tirana</strong>. Tutta la zona del centro è piena di vivaci locali, Café, bar e ristoranti, insomma un posto davvero molto piacevole.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/tunnel_bunkart.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/tunnel_bunkart.jpg" alt="" title="Tunnel towards Bunk&#039;Art, Tirana, Albania" width="700" height="426" class="aligncenter size-full wp-image-3480" /></a>L&#8217;angosciante tunnel che porta verso <strong>Bunk&#8217;art,</strong> ovvero un ex bunker sotterraneo segreto, costruito negli anni settanta e convertito ora in luogo per esposizioni artistiche e museo della storia recente dell&#8217;Albania, con particolare attenzione ai soprusi della dittatura. Alcune stanze, ad esempio quelle riservate ad importanti politici dell&#8217;epoca, sono state lasciate così come erano.<br />
Alla fine di questo tunnel c&#8217;è una collinetta sotto cui era stato scavato il bunker di diversi piani.<br />
Il dittatore Enver Hoxha (fra l&#8217;altro si dice fosse parente di Anna Oxa!) aveva sviluppato una sorta di paranoia e credeva che l&#8217;invasione dell&#8217;Albania fosse imminente. Per tutta l&#8217;Albania sono disseminati bunker, la maggior parte molto piccoli, che si intravedono ancora oggi.</p>
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<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/e3Ypkb028p4" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><br />
Ho fatto un video che fa capire meglio il luogo, anche perché parte dell&#8217;atmosfera viene creata dalle musichette e dai suoni all&#8217;interno dalle stanze. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/bunkArt_room.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/bunkArt_room.jpg" alt="" title="Bunk&#039;Art room, Tirana, Albania" width="700" height="365" class="aligncenter size-full wp-image-3479" /></a>Questa era la stanza riservata al Primo ministro Mehmet Shehu.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/io_bunkart.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2021/10/io_bunkart.jpg" alt="" title="A Bunk&#039;Art exhibition" width="700" height="385" class="aligncenter size-full wp-image-3477" /></a>Una delle esposizioni.</p>
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<p>Bene. E&#8217; stato un grande piacere ritrovarvi e ne approfitto per dirvi che forse, ebbene sì, mi fermo qui. Basta viaggi, basta visitare altri paesi. Mi fermo quindi al <strong>numero 113</strong>. Mhm&#8230; no, non mi piace molto come numero. Allora un&#8217;altra nazione e poi mi fermo. Cercando anche di fare il più presto possibile, prima che sbuchi la prossima variante. Vi terrò aggiornati.</p>
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		<title>San Pietroburgo e Finlandia</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Oct 2019 08:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve amici! Questa volta un piccolissimo viaggio a San Pietroburgo (Leningrado, per i nostalgici) e Finlandia. Purtroppo dopo un paio di giorni la macchina fotografica ha smesso di funzionare, forse per la troppa pioggia che in quei luoghi cade impietosa &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2019/10/san-pietroburgo-e-finlandia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve amici! Questa volta un piccolissimo viaggio a <strong>San Pietroburgo (Leningrado, per i nostalgici) e Finlandia</strong>. Purtroppo dopo un paio di giorni la macchina fotografica ha smesso di funzionare, forse per la troppa pioggia che in quei luoghi cade impietosa e quindi non ho scattato molte foto. In seguito ne ho fatte alcune col cellulare.</p>
<p>Comunque, vediamole.</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/cafe_san_pietroburgo.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/cafe_san_pietroburgo.jpg" alt="" title="Cafe in Saint Petersburg, Russia" width="700" height="417" class="aligncenter size-full wp-image-3392" /></a>In un caffè. Dietro la vetrata si intravede la Cattedrale di Kazan. <strong>San Pietroburgo</strong> è una città maestosa, con grandi vie e grandi edifici.<br />
Fondata nel 1703 in una zona paludosa e inospitale, come avamposto militare e commerciale sul Mar Baltico, venne ben presto presa in simpatia dallo zar Pietro il Grande che in pochi anni fece convergere servi della gleba, operai e manodopera da tutta la Russia per la sua costruzione. Almeno 30.000 lavoratori morirono in quegli anni per le terribili condizioni di lavoro.<br />
La città prese un aspetto europeo, moderno, imperiale, e l&#8217;aristocrazia russa iniziò subito a preferirla alla vecchia Mosca. Già nel 1712 divenne la nuova capitale. Ci resterà fino al 1918.<br />
Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, il nome fu cambiato in Pietrogrado, perché San Pietroburgo suonava troppo tedesco. Nel 1924, pochi giorni dopo la morte di Lenin, il nome fu cambiato nuovamente, questa volta in Leningrado. Nel 1991, in seguito ad un referendum, ha ripreso il vecchio nome, San Pietroburgo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/cattedrale_fortezza_pietro_paolo.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/cattedrale_fortezza_pietro_paolo.jpg" alt="" title="Cathedral in Peter and Paul Fortress, St. Petersburg, Russia" width="700" height="390" class="aligncenter size-full wp-image-3395" /></a>All&#8217;interno della cattedrale nella fortezza di Pietro e Paolo, ovvero il luogo del primo insediamento. In questa cattedrale sono seppelliti quasi tutti gli zar successivi alla fondazione della città. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/piccoli_marinai.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/piccoli_marinai.jpg" alt="" title="Little soldiers, Russia" width="612" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3396" /></a>Piccoli marinai.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/metro_san_pietroburgo.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/metro_san_pietroburgo.jpg" alt="" title="Metro, Saint Petersburg" width="700" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-3397" /></a>Alcune stazioni della metro sembrano una discesa negli inferi, per quanto sono profonde. Sono molto eleganti.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/chiesa_sangue_versato.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/chiesa_sangue_versato.jpg" alt="" title="Church of the Savior on Spilled Blood, St. Petersburg, Russia" width="370" height="540" class="aligncenter size-full wp-image-3398" /></a>Mosaici sul soffitto della Chiesa del Salvatore sul Sangue versato, così chiamata perché fondata sul luogo in cui nel 1881 venne assassinato lo zar Alessandro II, dal gruppo rivoluzionario, di tendenze anarchiche e socialiste, &#8220;Narodnaja volja&#8221; (&#8220;Volontà del Popolo&#8221;). Dal XIX secolo fino alla rivoluzione del 1917, San Pietroburgo è stata crocevia di fervide disquisizioni filosofiche e politiche, come testimoniano ad esempio i romanzi di Dostoevskij, le quali hanno contribuito al fiorire di innumerevoli gruppi rivoluzionari.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/ponte.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/ponte.jpg" alt="" title="Bridge Saint Petersburg" width="700" height="429" class="aligncenter size-full wp-image-3399" /></a>Alberi autunnali si stagliano dietro uno dei 340 ponti della città.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/vecchietta.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/vecchietta.jpg" alt="" title="Old woman on a bridge, Saint Petersburg, Russia" width="700" height="442" class="aligncenter size-full wp-image-3400" /></a>Una vecchietta mi saluta da un ponte al passaggio della nostra barca. Poi però ha sputato! (scherzo <img src='http://www.dekaro.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/incrociatore_aurora.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/incrociatore_aurora.jpg" alt="" title="Cruiser Aurora, St. Petersburg" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3401" /></a>L&#8217;incrociatore Aurora. Da uno di quei cannoni fu sparato il colpo a salve come segnale ai vari gruppi bolscevichi sparsi nella città di dare l&#8217;avvio alla rivoluzione di ottobre.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/pub_sovietico.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/pub_sovietico.jpg" alt="" title="Old soviet pub, St. Petersburg, Russia" width="700" height="445" class="aligncenter size-full wp-image-3402" /></a>Poco è rimasto del periodo sovietico per quanto riguarda i locali. Questo pub è una eccezione. E&#8217; rimasto così com&#8217;era dai tempi del comunismo quando i lavoratori venivano a bere qualche bicchierino di vodka. Si intravedono anche i ritratti di Lenin e Marx.<br />
La donna al bancone non era il massimo della simpatia, per usare un eufemismo. Però bicchierini di ottima vodka costavano pochissimo e rimpiangerò in seguito quel pub, quando a Helsinki un bicchierino di vodka mi costava 8 euro.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/SanPietroburgo_notte.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/SanPietroburgo_notte.jpg" alt="" title="Saint Petersburg street by night" width="700" height="459" class="aligncenter size-full wp-image-3403" /></a>Strade all&#8217;imbrunire. Come dicevo, è una città molto spaziosa, con ampi viali.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/chiesa_san_isacco_leningrado.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/chiesa_san_isacco_leningrado.jpg" alt="" title="St. Isaac cathedral, St. Petersburg, Russia" width="347" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3404" /></a>La cattedrale di Sant&#8217;Isacco, fra le più grandi chiese ortodosse al mondo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/Hermitage.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/Hermitage.jpg" alt="" title="Hermitage Museum, Saint Petersburg, Russia" width="700" height="474" class="aligncenter size-full wp-image-3405" /></a>Una stanza dell&#8217;<strong>Hermitage</strong>, uno fra i più grandi e straordinari musei del mondo, forse il più elegante. Si trova nel complesso del Palazzo d&#8217;Inverno, ovvero l&#8217;ex reggia degli zar, fra splendide stanze come questa. Paradossalmente nacque come piccolo luogo (un “ermitaggio”) in cui Caterina II voleva starsene un po&#8217; in santa pace dallo sfarzo di corte,  circondata da qualche opera d&#8217;arte. Anno dopo anno la collezione d&#8217;arte si ingrandì a dismisura, fino a includere tutti i più grandi artisti europei.</p>
<p>Foto fatta col cellulare, perché come purtroppo dicevo, la macchina fotografica d&#8217;ora in poi ha smesso di funzionare. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/io_hermitage.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/io_hermitage.jpg" alt="" title="Hermitage, Saint Petersburg" width="700" height="475" class="aligncenter size-full wp-image-3406" /></a>E come vedete c&#8217;è anche Dekaro esposto all&#8217;Hermitage! A sinistra invece una modesta scultura di Michelangelo, fra l&#8217;altro incompiuta.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/finestra_treno_700.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/finestra_treno_700.jpg" alt="" title="Train window" width="700" height="477" class="aligncenter size-full wp-image-3407" /></a>Una gelida e tempestosa mattina abbiamo preso il <strong>treno per Helsinki</strong>. La stazione da cui siamo partiti è famosa per via del fatto che lì, nell&#8217;aprile del 1917, ritornò dall&#8217;Europa <strong>Lenin</strong>, dopo 10 anni dall&#8217;ultima volta in cui era stato costretto a fuggire. Fu accolto da molte persone, a testimonianza del fatto che la piccola fazione dei bolscevichi stava guadagnando sempre più consensi fra la popolazione. Pochi giorni dopo Lenin espose le &#8220;Tesi di aprile&#8221;, con il noto &#8220;tutto il potere ai soviet&#8221;, in cui chiedeva la definitiva rottura con le tutte le forze borghesi, capitaliste, aristocratiche e reazionarie dell&#8217;attuale governo provvisorio sorto dalla rivoluzione di febbraio (i soviet erano i consigli dapprima degli operai, in seguito anche dei contadini e dei soldati, e facevano parte del governo provvisorio). Proponeva inoltre l&#8217;immediata uscita dalla guerra &#8220;imperialistica di brigantaggio&#8221;. L&#8217;ulteriore peggioramento della situazione russa nei mesi successivi per via dell&#8217;assurda prima guerra mondiale fece convergere la gran parte del consenso popolare verso i bolscevichi che ad ottobre si sentirono pronti a prendere il potere. Per un racconto dettagliato della rivoluzione vi consiglio il capolavoro del maestro Eisenstein: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=adZ-QKyqyjM" title="Ottobre " target="_blank">Ottobre</a>.</p>
<p>Nel mio caso invece ho fatto il percorso inverso. Da San Pietroburgo sono giunto a Helsinki, dove ho esposto le &#8220;Tesi di ottobre&#8221;, in cui sintetizzando dico: il capitalismo ha vinto, facciamocene una ragione e guardiamoci le partite di pallone. Ehhhhh&#8230; sto scherzando!! Niente di più falso, anzi. Nonostante ciò che vogliono farci credere, vedo sempre più una grande voglia di ribellione e un desiderio di combattere in maniera costruttiva questo schifo di sistema, tantopiù che ormai ne va di mezzo la salvezza dell&#8217;intero pianeta. E infatti, mentre scrivo in questo momento,  ribellioni stanno infiammando le strade dell&#8217;Ecuador, del Cile, della Catalogna, del Libano, di Hong Kong, ecc&#8230; ecc&#8230; Tutto sta a far convergere le nostre forze eterogenee contro il vero nemico comune: il capitalismo, soprattutto nella sua forma più vampiresca, quella del neoliberismo finanziario internazionale.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/Io_Ricca_Giamma_Lapponia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/Io_Ricca_Giamma_Lapponia.jpg" alt="" title="Tour Rovaniemi, Finlandia" width="609" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3408" /></a>Ed eccoci qui! Avete già visto Giamma in un paio di puntate, mentre per quanto riguarda Riccardo è ormai un ospite fisso di Dekaro Diario.<br />
Ci trovavamo in <strong>Lapponia</strong>, nel nord della Finlandia, sul parallelo che segna il circolo polare artico, in un tour in cui speravamo di vedere l&#8217;aurora boreale. Ma purtroppo non l&#8217;abbiamo vista perché, nonostante pare ci fosse attività, il cielo era coperto di nuvole.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/fiume_notte_Lapponia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/fiume_notte_Lapponia.jpg" alt="" title="Night river in Lapponia, Finland" width="700" height="368" class="aligncenter size-full wp-image-3409" /></a>Questo foto invece l&#8217;ho fatta con una macchina fotografica gentilmente &#8220;prestata&#8221; dagli organizzatori del tour&#8230; vabé, a voi posso dirvi la verità, in realtà non me l&#8217;avevano prestata bensì affittata per 50 euro che avrei dovuto portare il giorno dopo. Siccome però non abbiamo visto l&#8217;aurora boreale mi sono sentito in libertà morale di non farmi vivo. Se mi avessero contattato per chiedermeli, invece che in inglese gli avrei risposto in napoletano, con un semplice &#8220;staibbuonpagat&#8221;, visto che in tre gli avevamo già ammollato una cifra scandalosa solo vedere le nuvole qualche ora. Comunque, gentilissimi, loro stessi dopo non me li hanno chiesti ed anzi mi hanno scritto via email solo per inviarmi alcune foto del tour scattate dalla guida, fra cui quella precedente a questa.<br />
Per quanto riguarda questa, è stata fatta ovviamente col cavalletto (quest&#8217;ultimo davvero prestato, era incluso nel tour), da sopra un ponte dove ci siamo fermati a scattare foto. Anche se si intravede una luce sullo sfondo, in realtà stavamo completamente al buio. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/strada_autunno_rovaniemi.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/strada_autunno_rovaniemi.jpg" alt="" title="Autumn road, Rovaniemi, Finland" width="700" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-3410" /></a>Di nuovo col cellulare, una strada autunnale a <strong>Rovaniemi</strong>, la capitale della Lapponia. La città è nota anche per essersi impossessata del luogo di nascita di Babbo Natale, che invece, come sappiamo, è turco.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/Helsinki.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/Helsinki.jpg" alt="" title="Helsinki, Finland" width="700" height="528" class="aligncenter size-full wp-image-3411" /></a>E infine <strong>Helsinki</strong>, capitale e più grande città della Finlandia, con 650.000 abitanti dei circa 5,5 milioni di finlandesi.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/biblioteca_helsinki.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/biblioteca_helsinki.jpg" alt="" title="Staircase Helsinki library" width="700" height="525" class="aligncenter size-full wp-image-3412" /></a>Scalinata interna della splendida biblioteca pubblica di Helsinki. Quindi come vedete non è poi davvero necessario avere mezzi tecnici esagerati per scattare foto interessanti. Basta solo quel pizzico di intuito, colpo d&#8217;occhio, creatività, senso estetico ed esperienza.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/noi_helsinki.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/10/noi_helsinki.jpg" alt="" title="Us" width="700" height="502" class="aligncenter size-full wp-image-3413" /></a>Concludo con un selfie di gruppo dove c&#8217;è anche Antonino, un nostro amico siciliano che lavorava a Malta e ora si è felicemente trasferito a Helsinki con la ragazza finlandese, in questa eterna diaspora precaria di noi giovani e non più giovani italiani.</p>
<p><strong>Tutto il potere ai soviet!</strong></p>
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		<title>Azerbaijan, Georgia e Armenia</title>
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		<pubDate>Sat, 25 May 2019 14:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaijan]]></category>
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		<description><![CDATA[Salve amici! Rieccomi per raccontarvi l&#8217;ultima parte del viaggio, che si è concluso dopo tre mesi e mezzo con Azerbaijan, Georgia e Armenia. Vi metto la mappa dei posti visitati. Come ricorderete per questo viaggio avevo un buono di 1250 &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2019/05/azerbaijan-georgia-e-armenia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve amici! Rieccomi per raccontarvi l&#8217;ultima parte del viaggio, che si è concluso dopo tre mesi e mezzo con <b>Azerbaijan, Georgia e Armenia.</b> Vi metto la mappa dei posti visitati.</p>
<p><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1k1gjAJhUdhtGFwWOm37FXQsuhbnOVfXH" width="700" height="520"></iframe></p>
<p>Come ricorderete per questo viaggio avevo un buono di 1250 euro in voli aerei da sperperare, per cui ci sono stati vari svolazzamenti.</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/baku.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/baku.jpg" alt="" title="Baku, Azerbaijan" width="700" height="422" class="aligncenter size-full wp-image-3315" /></a>Dall&#8217;Uzbekistan sono giunto a <b>Baku</b>, la capitale dell&#8217;<b>Azerbaijan</b>, dove mi ha raggiunto il mio amico Riccardo.<br />
In questa foto si vedono bene le varie fasi della storia di Baku. In primo piano si scorge parte del palazzo dove risiedevano i regnanti della dinastia Shirvanshahs fin dal XV secolo. In mezzo si vedono vari palazzoni del periodo sovietico e l&#8217;immancabile torre radio. Infine, la Baku moderna, con spettacolari grattacieli.<br />
La storia di Baku è strettamente legata ai giacimenti di petrolio tutt&#8217;intorno, sfruttati a partire dalla fine del XIX secolo, i quali hanno portato grandi ricchezze ma anche guerre per conquistarli. Oltre al petrolio l&#8217;Azerbaijan è anche ricco di gas.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/baku_night.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/baku_night.jpg" alt="" title="Baku night, Azerbaijan" width="700" height="486" class="aligncenter size-full wp-image-3316" /></a>Baku di notte. I tre grattacieli sono chiamati &#8220;Torri di fiamme&#8221;, e di notte creano giochi di luce con i LED esterni che simulano fiamme giallorosse e altre animazioni.<br />
Come quasi tutte le capitali visitate fin da quando sono giunto in Centro Asia (come ad esempio Dushanbe, Tashkent e in seguito Yerevan) si tratta di una città molto moderna e pulita, in cui è molto piacevole passeggiare fra i parchi e gli edifici sorti negli ultimi anni.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/mud_azerb.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/mud_azerb.jpg" alt="" title="Mud in Azerbaijan" width="700" height="417" class="aligncenter size-full wp-image-3320" /></a>Intorno a Baku ci sono vulcani di fango.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/azerb_mosque.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/azerb_mosque.jpg" alt="" title="Mosque in Azerbajan" width="700" height="451" class="aligncenter size-full wp-image-3317" /></a>All&#8217;interno della Bibi-Heybat Mosque, ricostruita nel 1990 sul luogo dove si trovava una precedente moschea distrutta dai sovietici.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/petrogliph_azerb1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/petrogliph_azerb1.jpg" alt="" title="Gobustan petroglyphs, Azerbaijan" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3319" /></a>Un petroglifico nel <b>Parco nazionale di Gobustan</b>, dove sono stati trovati circa 6000 disegni nelle rocce, alcuni dei quali risalenti a circa 30.000 anni fa.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/sheki_winter_palace.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/sheki_winter_palace.jpg" alt="" title="Winter palace, Sheki, Azerbaijan" width="700" height="417" class="aligncenter size-full wp-image-3321" /></a>Da Baku siamo giunti a <b>Sheki.</b> Questa è una stanza del palazzo invernale &#8220;Shaki Khans&#8221;, del XVIII secolo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/domino_players.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/domino_players.jpg" alt="" title="Old man playing Domino in Azerbaijan" width="700" height="376" class="aligncenter size-full wp-image-3322" /></a>Vecchietti giocano a Domino.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/tblisi.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/tblisi.jpg" alt="" title="Tbilisi, Georgia" width="700" height="431" class="aligncenter size-full wp-image-3323" /></a><b>Tbilisi,</b> la capitale della <b>Georgia.</b><br />
In primo piano si vede parte della città vecchia. In alto a destra la maestosa e recente cattedrale della Santa Trinità. Un ponte moderno giunge in prossimità di due strani grossi tubi che però non sono mai stati utilizzati per nulla, insomma non servono a un tubo.<br />
La parte più bella è la città vecchia, con stradine piene di locali e osterie. La cultura del vino è sentitissima in Georgia (anche per motivi religiosi) e la pianta di vite è fra i simboli nazionali.<br />
La foto è stata scattata dalla fortezza che sovrasta la città.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/fortezza_tbilisi1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/fortezza_tbilisi1.jpg" alt="" title="Guy on Tbilisi fortress" width="700" height="445" class="aligncenter size-full wp-image-3375" /></a>Un ragazzo fa le acrobazie sulla fortezza.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/orthodox_priest1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/orthodox_priest1.jpg" alt="" title="Orthodox priest in Georgia" width="700" height="470" class="aligncenter size-full wp-image-3328" /></a>Una donna si confessa con un prete ortodosso. Il sentimento religioso è molto forte fra i georgiani.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/Mtskheta.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/Mtskheta.jpg" alt="" title="Mtskheta, Georgia" width="700" height="417" class="aligncenter size-full wp-image-3331" /></a><b>Mtskheta,</b> l&#8217;antica capitale della Georgia.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/riccardo_Mtskheta.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/riccardo_Mtskheta.jpg" alt="" title="Mtskheta" width="700" height="419" class="aligncenter size-full wp-image-3355" /></a>Riccardo, con sullo sfondo la cattedrale di Mtskheta. C&#8217;è da sottolineare che Riccardo (che avete già conosciuto nelle puntate di <a href="http://www.dekaro.com/blog/2017/10/porto-e-azzorre/" title="Azzorre" target="_blank">Azzorre</a> e <a href="http://www.dekaro.com/blog/2018/06/estonia-lettonia-e-lituania/" title="Repubbliche baltiche" target="_blank">Repubbliche baltiche</a>) è l&#8217;unico che mi ha raggiunto, dei tanti amici che me l&#8217;avevano promesso. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/stalin_house.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/stalin_house.jpg" alt="" title="Stalin house in Gori, Georgia" width="700" height="428" class="aligncenter size-full wp-image-3325" /></a>A <b>Gori</b>, la città dove è nato Iosif Vissarionovič Džugašvili. E voi direte e chi cacchio è? Ma come chi è!? Si tratta del compagno baffone Stalin!<br />
Da bambino <b>Stalin</b> visse in affitto coi suoi poveri genitori nell&#8217;appartamento a sinistra. Dietro la casa si trova un interessante e controverso museo dedicato a lui, lasciato così com&#8217;era dai tempi sovietici. C&#8217;è anche il vagone che utilizzava per i suoi spostamenti in treno.<br />
Dopo la recente guerra contro i Russi del 2008, durata per fortuna solo 9 giorni e in cui fra l&#8217;altro Gori fu bombardata e occupata trovandosi proprio al confine con la contesa Ossezia del Sud, fu deciso di rimuovere definitivamente il museo ma in seguito anche questa decisione è stata revocata.<br />
Probabilmente gli stessi abitanti di Gori hanno un sentimento ambivalente di fronte a quel concittadino che è stato, comunque sia, uno dei più importanti personaggi della storia mondiale contemporanea.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/mountains_georgia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/mountains_georgia.jpg" alt="" title="Mountains, Georgia" width="700" height="381" class="aligncenter size-full wp-image-3345" /></a>Montagne.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/Uplistsikhe_Georgia1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/Uplistsikhe_Georgia1.jpg" alt="" title="Uplistsikhe, Georgia" width="700" height="387" class="aligncenter size-full wp-image-3327" /></a>Il complesso di <b>Uplistsikhe,</b> un&#8217;antica città scavata nella roccia, fondata circa 3000 anni fa e abitata fino al XIII secolo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/gergeti_mountains.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/gergeti_mountains.jpg" alt="" title="Gergeti mountains, Georgia" width="700" height="403" class="aligncenter size-full wp-image-3332" /></a>Le montagne intorno al villaggio di <b>Gergeti.</b></p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/path_mountains_georgia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/path_mountains_georgia.jpg" alt="" title="Path in Georgia mountains" width="700" height="445" class="aligncenter size-full wp-image-3333" /></a>Sentiero di montagna.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/fountain_yerevan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/fountain_yerevan.jpg" alt="" title="Fountains in Yerevan, Armenia" width="700" height="407" class="aligncenter size-full wp-image-3334" /></a>Bambini giocano fra una delle innumerevoli fontane di <b>Yerevan</b>, la bellissima capitale dell&#8217;<b>Armenia.</b></p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/scalpellini.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/scalpellini.jpg" alt="" title="Stone carvers, Armenia" width="700" height="479" class="aligncenter size-full wp-image-3335" /></a>Fin dall&#8217;Alto medioevo, l&#8217;Armenia ha una tradizione di <i>&#8220;khachkar&#8221;</i>, ovvero pietre scolpite con motivi religiosi. Ancora oggi ci sono artigiani che le creano.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/our_car_armenia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/our_car_armenia.jpg" alt="" title="Our Car in Armenia" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3336" /></a>In Armenia abbiamo affittato un&#8217;auto.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/sevan_lake_armenia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/sevan_lake_armenia.jpg" alt="" title="Sevan Lake, Armenia" width="700" height="379" class="aligncenter size-full wp-image-3337" /></a>Il <b>lago Sevan.</b></p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/monte_ararat.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/monte_ararat.jpg" alt="" title="Mount Ararat, Armenia" width="700" height="416" class="aligncenter size-full wp-image-3339" /></a>Il <b>monte Ararat</b>, alto oltre 5000 metri e dove, secondo la leggenda biblica, approdò l&#8217;arca di Noè. Benché si trovi in Turchia, le sue due vette sono uno scenario permanente in Armenia quando si guarda verso sud-ovest.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/khor_virap_armenia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/khor_virap_armenia.jpg" alt="" title="Khor Virap, Armenia" width="700" height="341" class="aligncenter size-full wp-image-3338" /></a>Il monastero di <b>Khor Virap,</b> con il monte Ararat sullo sfondo. Affianco a dove ora sorge il monastero, sotto un lungo fosso in cui non me la sono sentito di scendere, c&#8217;è la cella in cui fu rinchiuso per 13 anni San Gregorio Armeno, il principale artefice della conversione cristiana dell&#8217;Armenia, che avvenne già nel 301.<br />
L&#8217;Armenia è stata quindi la prima nazione ad aver adottato il Cristianesimo come religione di Stato. La sua Chiesa è unica, non essendosi allineata né con i cattolici né con gli ortodossi nel corso dei secoli.<br />
Il credo religioso è molto forte fra gli armeni ed è stato il principale motivo del genocidio subito dai turchi durante la prima guerra mondiale, che causò circa un milione e mezzo di morti armeni. Genocidio che la Turchia continua a negare spudoratamente, nonostante ci siano innumerevoli prove e testimonianze.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/geghard_armenia.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/geghard_armenia.jpg" alt="" title="Geghard monastery, Armenia" width="700" height="455" class="aligncenter size-full wp-image-3340" /></a>Il monastero medievale <b>Geghard,</b> la cui prima fondazione, distrutta nel IX secolo dagli arabi, risale al IV secolo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/noravank_monastery.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/noravank_monastery.jpg" alt="" title="Noravank monastery, Armenia" width="700" height="439" class="aligncenter size-full wp-image-3341" /></a>Il monastero <b>Noravank</b> del XIII secolo.<br />
Il monastero si trova sopra un lungo e spettacolare canyon. All&#8217;inizio del canyon, nella cittadina <b>Areni</b>, c&#8217;è un sito archeologico all&#8217;interno di una grotta dove fra i vari reperti sono stati trovati strumenti per la produzione del vino risalenti addirittura a 6000 anni fa! Cos&#8217;altro ha creato di buono da allora l&#8217;umanità? Più nulla.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/ControDekaro.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/ControDekaro.jpg" alt="" title="ControDekaro" width="700" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-3342" /></a>Un Contro-Dekaro fatto da Riccardo.</p>
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<p>Ora mi trovo nel mite e dolce Sannio, il luogo che vanta, finora senza troppo orgoglio, i miei natali. Fra qualche giorno tornerò a Malta a lavorare. Ma non c&#8217;è nulla di male, non si può sempre stare in viaggio e nella vita bisogna anche lavorare. E&#8217; giusto così. Detto questo, quando fra qualche giorno sentirete di <b>Kamikazdekaro</b> che si è fatto esplodere nel suo ufficio ricordatevi che vi ho sempre voluto bene. Ovviamente cercherò di massimizzare i danni. <b>Non sarà un sacrificio vano.</b></p>
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		<title>Uzbekistan</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2019 08:26:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[uzbekistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve amici! Questa volta vi racconto dell&#8217;Uzbekistan, ovvero il Paese in Asia centrale dove si trovano alcune delle più belle città della Via della Seta: Samarcanda, Bukhara e Khiva. Vi racconto con le foto. Dal Tajikistan sono giunto in Uzbekistan &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2019/05/uzbekistan/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve amici! Questa volta vi racconto dell&#8217;<b>Uzbekistan</b>, ovvero il Paese in Asia centrale dove si trovano alcune delle più belle città della Via della Seta: Samarcanda, Bukhara e Khiva.</p>
<p>Vi racconto con le foto.</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/samarkanda.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/samarkanda.jpg" alt="" title="Samarkand, Uzbekistan" width="700" height="382" class="aligncenter size-full wp-image-3202" /></a>Dal Tajikistan sono giunto in Uzbekistan nella mitica <b>Samarcanda</b>, un nome avvolto di magia e che forse più di tutti richiama alla mente la <i>Via della Seta</i>. Morta e risorta innumerevoli volte, già nel 329 a.C incantò Alessandro Magno che ne lodò l&#8217;incredibile bellezza. Distrutta quasi completamente da Gengis Khan nel 1120, risorge nuovamente in pieno splendore un secolo e mezzo dopo sotto Tamerlano come capitale del suo impero. L&#8217;ultima &#8220;resurrezione&#8221; avviene sotto l&#8217;Unione Sovietica con la restaurazione in grande stile (e forse anche un po&#8217; troppo &#8220;allegra&#8221;) di moschee e madrase.<br />
Questo è il centro di Samarcanda, chiamato Registan. Ai lati ci sono tre madrase, ovvero scuole islamiche. Quella a sinistra è del XV secolo, le altre due del XVII secolo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/madrass_samarkanda.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/madrass_samarkanda.jpg" alt="" title="Tilla-Kari Medressa, Samarkand, Uzbekistan" width="352" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3203" /></a>Le splendide decorazioni delle piastrelle della madrasa centrale, Tilla Kari.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/inside_madrass.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/inside_madrass.jpg" alt="" title="Inside Sher Dor Medressa, Samarkand, Uzbekistan" width="700" height="434" class="aligncenter size-full wp-image-3204" /></a>Interno della madrasa Sher-Dor. Le stanze degli studenti, qui come nelle altre madrase, sono diventate in gran parte negozietti di souvenir.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/strada_samarkanda.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/strada_samarkanda.jpg" alt="" title="Street in Samarkand, Uzbkistan" width="700" height="452" class="aligncenter size-full wp-image-3205" /></a>Una delle nuove strade turistiche con sullo sfondo la moschea Bibi-Khanym.<br />
Una leggenda racconta che fu fatta costruire da una moglie di Tamerlano come sorpresa per il marito durante una campagna militare. L&#8217;architetto però se ne innamorò e chiese in cambio un bacio. Al ritorno Tamerlano fu felicissimo del regalo ma notò il segno del bacio sulla guancia dell&#8217;architetto e capì. Dopo averlo fatto giustiziare impose alle donne del suo impero il velo per non indurre più in tentazione gli uomini.</p>
<p>Moltissime sono le <b>storielle</b> antiche, soprattutto persiane, che richiamano Samarcanda. Anche io alla fine del post precedente ne avevo citata una, ovvero quella del primo consigliere del califfo (ci sono varie versioni, in alcune è un soldato col proprio generale, in altre un servitore col proprio commerciante e anche Vecchioni ci si è ispirato per la canzone omonima. In altre la città non è Samarcanda ma Samarra, in Iraq), che torna terrorizzato dal mercato dicendo di aver incontrato la Signora Morte, vestita con un mantello nero, venuta per lui. Chiede quindi al califfo il cavallo più veloce che c&#8217;è per sfuggire da lei con l&#8217;intenzione di giungere in serata fino a Samarcanda. Dopo che il consigliere è scappato via in gran fretta il califfo va personalmente al mercato e in effetti vi ci trova la signora col mantello nero. L&#8217;affronta dicendo come si è permessa di spaventare il suo primo consigliere. E la Signora Morte risponde &#8220;Non volevo spaventarlo. Lo guardavo con curiosità perché non capivo come potesse trovarsi qui visto che abbiamo un appuntamento stasera a Samarcanda&#8221;.<br />
Nel mio caso, invece, avete visto che almeno per ora sono riuscito a sfuggirle per davvero, e anche in questo Dekaro si è rivelato un po&#8217; speciale. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/samarkand_market.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/samarkand_market.jpg" alt="" title="Women at Samarkand market, Uzbekistan" width="700" height="481" class="aligncenter size-full wp-image-3281" /></a>Signore al mercato.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/bhukara.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/bhukara.jpg" alt="" title="Bukhara, Uzbekistan" width="700" height="446" class="aligncenter size-full wp-image-3206" /></a>Da Samarcanda sono giunto in un&#8217;altra splendida e antica città: <b>Bukhara</b> (o Buxoro). Nei secoli IX e X divenne uno dei più grandi centri culturali del mondo conosciuto, un &#8220;pilastro dell&#8217;Islam&#8221; che rivaleggiava con Baghdad, Il Cairo e Cordova. Al massimo del suo splendore contava ben 113 madrase, in cui si formarono alcuni fra i più grandi filosofi, poeti, intellettuali e medici del mondo islamico.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/chess_players_bhukara.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/chess_players_bhukara.jpg" alt="" title="Chess players in Bukhara, Uzbekistan" width="669" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3207" /></a>Giocatori di scacchi.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/ark_bhukara.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/ark_bhukara.jpg" alt="" title="Ark in Bukhara, Uzbekistan" width="700" height="418" class="aligncenter size-full wp-image-3208" /></a>L&#8217;Arca, ovvero la cittadina fortificata all&#8217;interno della città. Costruita nel V secolo, divenne la residenza degli emiri fino al 1920 quando venne bombardata e conquistata dall&#8217;Armata Rossa.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/manoscritto_corano.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/manoscritto_corano.jpg" alt="" title="manoscritto_corano" width="700" height="509" class="aligncenter size-full wp-image-3211" /></a>All&#8217;interno dell&#8217;arca le stanze sono state convertite in musei. Questo è un manoscritto del Corano del XIX secolo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/kalon_minaret_night.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/kalon_minaret_night.jpg" alt="" title="Kalon Minaret by night, Bukhara, Uzbekistan" width="700" height="385" class="aligncenter size-full wp-image-3210" /></a>Il minareto Kalon di notte. Fu costruito nel 1127 e probabilmente era in quel tempo il più alto edificio dell&#8217;Asia centrale. Persino Gengis Khan che abbiamo visto non è stato certo un gran cultore del patrimonio artistico (almeno fino alla prossima solita revisione storica che magari capovolgerà tutto e ci mostrerà un Gengis Khan raffinato e amante delle arti) ne rimase così colpito da ordinare di risparmiarlo mentre le sue truppe distruggevano il resto della città.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/khiva.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/khiva.jpg" alt="" title="Khiva, Uzbekistan" width="700" height="349" class="aligncenter size-full wp-image-3214" /></a>La terza delle antiche e straordinarie città sulla Via della Seta è <b>Khiva</b> (o Xiva). La cittadina fortificata all&#8217;interno delle mure, chiamata Ichon-Qala, si è conservata perfettamente.<br />
Khiva era anche famosa per ospitare fino a tutto il XIX secolo un infame grande mercato di schiavi, catturati soprattutto fra le tribù nomadi delle steppe intorno e fra i soldati russi.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/minareto_blu.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/minareto_blu.jpg" alt="" title="Kalta Minor Minaret, Khiva, Uzbekistan" width="530" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3215" /></a>Il minareto Kalta Minor, uno dei simboli della città. Il motivo per cui appare un po&#8217; cicciottello è dovuto al fatto che era stato progettato per essere molto più alto, forse il più alto del mondo. Iniziato nel 1852, i lavori furono interrotti alcuni anni dopo in seguito alla morte del khan.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/people_uzbekistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/people_uzbekistan.jpg" alt="" title="Uzbekistan people" width="700" height="402" class="aligncenter size-full wp-image-3216" /></a>Persone.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/soffitto_mausoleo.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/soffitto_mausoleo.jpg" alt="" title="Ceiling of Pahlavon Mausoleum, Khiva, Uzbekistan" width="700" height="490" class="aligncenter size-full wp-image-3218" /></a>Lo straordinario soffitto del mausoleo di Pahlavon Mahmud, un imbattibile lottatore del XIV secolo che fu anche poeta e filosofo ed è considerato il patrono della città. Riporto una sua poesia:<br />
<i>E&#8217; facile per me distruggere 300 montagne &#8220;Kuhi Kof&#8221;<br />
E&#8217; facile per me dipingere il cielo col sangue del mio cuore<br />
E&#8217; facile per me restare in prigione per 100 anni<br />
Ma è difficile per me spendere un momento con un uomo stupido!</i></p>
<p>Nel mio caso invece sono difficili tutte e quattro.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/minareto_juma.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/minareto_juma.jpg" alt="" title="Juma Minaret, Khiva, Uzbekistan" width="700" height="466" class="aligncenter size-full wp-image-3217" /></a>Il minareto della moschea Juma.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/khiva_ubzekistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/khiva_ubzekistan.jpg" alt="" title="Khiva walled old city, Uzbekistan" width="700" height="480" class="aligncenter size-full wp-image-3219" /></a>La zona nord della città. A sinistra si vede la madrasa Islom Hoja e il suo minareto. Costruiti nel 1910, sono fra i monumenti più recenti. La cupola che si intravede a destra è quella del mausoleo di Pahlavon Mahmud, a cui attorno si sono aggiunte varie tombe di khan a forma di piccola cupola.<br />
La foto è stata scattata da sopra il minareto della foto precedente.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/madrass_khiva.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/madrass_khiva.jpg" alt="" title="Rakhim Khan Medressa, Khiva, Uzbekistan" width="700" height="378" class="aligncenter size-full wp-image-3220" /></a>La madrasa Mohammed Rakhim Khan del XIX secolo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/fortezza_karakalpakstan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/fortezza_karakalpakstan.jpg" alt="" title="Fortress of Elliq-Qala, Karakalpakstan, Uzbekistan" width="700" height="365" class="aligncenter size-full wp-image-3221" /></a>Una delle fortezze di <b>Elliq-Qala</b>, ovvero una catena di città fortificate nel deserto, alcune vecchie oltre 2000 anni. In questo caso come vedete è stata ricostruita la base.<br />
Elliq-Qala vuol dire &#8220;cinquanta fortezze&#8221;. Al momento ne sono state trovate una ventina, non è escluso che ce ne siano altre ancora nascoste nella sabbia del deserto.<br />
Queste rovine si trovano nel <b>Karakalpakstan</b> che è una repubblica autonoma all&#8217;interno dell&#8217;Uzbekistan.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/lucertola.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/lucertola.jpg" alt="" title="Wizard" width="494" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3272" /></a>Lucertola nella fortezza.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/elliq_quala_fortress.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/elliq_quala_fortress.jpg" alt="" title="Toprak Qala fortress in Karakalpakstan, Uzbekistan" width="700" height="420" class="aligncenter size-full wp-image-3222" /></a>Un&#8217;altra fortezza, in questo caso sono le rovine di Toprak Qala, il principale complesso dell&#8217;antica Khorezm durante il III e IV secolo. Fu poi abbandonato nel VI secolo.<br />
Il bianco che si vede sul deserto dietro le rovine è sale. Lo porta il vento dal letto del mare d&#8217;Aral, ovvero un lago salato che si trova(va) qualche centinaio di chilometri a nord ed era il quarto lago più grande del mondo. Una decisione assurda dell&#8217;Unione Sovietica di deviare i fiumi che confluivano nelle sue acque per irrigare il deserto ha portato in pochi decenni al quasi totale prosciugamento, provocando una catastrofe ambientale ed anche economica. Città che si affacciavano sul mare e vivevano di pesca si sono ritrovate in mezzo al deserto e sono state quasi tutte abbandonate.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/hotel_uzbekistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/hotel_uzbekistan.jpg" alt="" title="Hotel Ubzekistan" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3273" /></a>E infine <b>Tashkent</b>, la capitale. In realtà anche Tashkent è una antica e importante città sulla Via della Seta, però quel poco che era sopravvissuto a distruzioni precedenti è stato definitivamente distrutto da un terremoto nel 1966.<br />
E&#8217; comunque una città molto piacevole. Ci sono molti parchi, strade larghe e pulite con bei edifici moderni e quelle che un tempo erano futuristiche costruzioni sovietiche come questo, il famoso Hotel Uzbekistan.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/palazzo_decorato_tashk.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/palazzo_decorato_tashk.jpg" alt="" title="Decorated buiding in Tashkent, Uzbekistan" width="700" height="430" class="aligncenter size-full wp-image-3293" /></a>Alcuni dei vecchi palazzi sono decorati.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/parco_tashkent.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/parco_tashkent.jpg" alt="" title="Little book market in a park, Tashkent, Uzbekistan" width="700" height="418" class="aligncenter size-full wp-image-3294" /></a></p>
<p>Una bancarella di libri in un parco.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/building_tashkent.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/05/building_tashkent.jpg" alt="" title="Building in Tashkent, Uzbekistan" width="404" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3295" /></a>Uno dei tanti esempi di un povero palazzo sovietico assaltato dal capitalismo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/metro_kosmonauta.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/metro_kosmonauta.jpg" alt="" title="Metro Kosmonauta, Tashkent, Uzbekistan" width="700" height="356" class="aligncenter size-full wp-image-3274" /></a>Molte fermate della metro sono riccamente decorate con motivi tematici. Questa è la fermata Kosmonavtlar, dedicata a cosmonauti e astronomi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E col cosmonauta vi saluto anch&#8217;io. Ci rivediamo fra due o tre settimane per l&#8217;ultima parte del viaggio.</p>
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		<title>Almaty (Kazakistan), Kyrgyzstan e Tajikistan</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 12:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giandecaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Kazakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Kyrgyzstan]]></category>
		<category><![CDATA[Tajikistan]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve cari lettori! Dopo il subcontinente indiano il viaggio continua nell&#8217;Asia centrale, ovvero quella regione che comprende cinque Stati dell&#8217;ex Unione Sovietica: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Turkmenistan (dove però non andrò perché è troppo complicato avere il visto). Questi &#8230; <a href="http://www.dekaro.com/blog/2019/04/almaty-kazakistan-kyrgyzstan-e-tajikistan/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve cari lettori! Dopo il subcontinente indiano il viaggio continua nell&#8217;<b>Asia centrale</b>, ovvero quella regione che comprende cinque Stati dell&#8217;ex Unione Sovietica: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Turkmenistan (dove però non andrò perché è troppo complicato avere il visto).</p>
<p>Questi Stati, i cui nomi non ci risultano familiari perché sono stati creati dall&#8217;Unione Sovietica quando erano già inglobati in essa, erano abitati in precedenza in gran parte da popolazioni nomadi o seminomadi che non avevano veri e propri confini.<br />
Al crollo dell&#8217;Unione Sovietica sono diventati indipendenti e da allora la loro storia è abbastanza simile. Escluso il Kyrgyzstan sono stati tutti guidati per decenni da un qualche già noto dirigente del partito comunista locale, il quale ha cambiato nome al partito ed ha promosso un culto della personalità che nel caso del Turkmenistan ha raggiunto il ridicolo, con statue dorate della mamma del dittatore Niyazov sparse un po&#8217; ovunque, tipo quella della mamma del megapresidente di Fantozzi Catellani.<br />
Quasi ovunque qualsiasi opposizione politica è stata messa a tacere con feroce repressione, torture e omicidi, e quasi ovunque sono esplosi conflitti etnici e religiosi che erano rimasti sopiti (in Tajikistan poco dopo l&#8217;indipendenza si è arrivati persino ad una guerra civile che ha provocato oltre 60.000 morti, in Kyrgyzstan nel 1990, già prima del crollo dell&#8217;Unione Sovietica, e poi nel 2010 ci sono stati scontri etnici fra kirghisi e uzbeki che hanno provocato almeno un migliaio di morti, soprattutto fra gli uzbeki).<br />
A volte le repressioni e le violazioni dei diritti umani hanno raggiunto livelli agghiaccianti, come ad esempio nel massacro di Andijon in Uzbekistan del 13 maggio 2005, quando una manifestazione in gran parte pacifica è stata soffocata nel sangue, lasciando quasi 1000 morti fra i civili.<br />
Queste notizie di solito non hanno molto riscontro sui media occidentali sia perché non combaciano con la storiella che vuole gli Stati dell&#8217;ex Unione Sovietica finalmente liberi, felici, prosperi e democratici, sia perché gli Stati Uniti hanno sempre preferito chiudere un occhio di fronte a queste continue violazioni dei diritti umani in cambio soprattutto di un appoggio logistico e strategico per la guerra in Afghanistan, oltre ai soliti interessi economici.</p>
<p>In contrasto però si respira un&#8217;aria molto tranquilla e la gente è molto ospitale. L&#8217;unico vero problema per chi viaggia è che pochi parlano inglese e di conseguenza gli spostamenti sono un po&#8217; difficoltosi. Per i vegetariani (come me) a volte è un po&#8217; complicato ordinare qualcosa da mangiare nei menù cirillici, tantopiù che la cucina locale fa grandissimo uso di carne.</p>
<p>Metto le foto e vi racconto via via.</p>
<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/almaty_kazak.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/almaty_kazak.jpg" alt="" title="Almaty, Kazakhstan" width="700" height="473" class="aligncenter size-full wp-image-3123" /></a>Da Delhi sono volato ad <b>Almaty in Kazakistan</b>. Il volo doveva durare solo 3 ore, ma è durato oltre 7 ore per via del blocco dello spazio aereo col Pakistan dovuto alle solite scaramucce riguardanti quel cacchio di Kashmir. L&#8217;aereo ha dovuto fare quindi un giro larghissimo tutt&#8217;intorno.<br />
Il Kazakistan è una nazione molto vasta, nota soprattutto per essere la pseudo-patria di Borat. In realtà almeno Almaty risulta molto diversa dalle descrizioni da Borat. E&#8217; una città moderna e vivace. Nuovi edifici stanno rimpiazzando quelli sovietici e le strade principali sono piene di locali. Anche se non è più la capitale dal 1997 resta la città principale dal punto di vista dell&#8217;economia e della cultura. E&#8217; l&#8217;unica città che ho visitato del Kazakistan.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/candles_church.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/candles_church.jpg" alt="" title="Candles in Orthodox church, Almaty, Kazikistan" width="700" height="401" class="aligncenter size-full wp-image-3124" /></a>All&#8217;interno di una chiesetta ortodossa, affianco alla Cattedrale dell&#8217;Ascensione. La maggioranza della popolazione in Kazakistan è musulmana mentre circa un quarto è cristiano-ortodossa per via della comunità russa. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/almaty.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/almaty.jpg" alt="" title="War monument and Ascension Cathedral, Almaty, Kazakhstan" width="618" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3125" /></a>Un monumento di guerra con sullo sfondo la cattedrale ortodossa dell&#8217;Ascensione. Durante la seconda guerra mondiale gran parte della produzione bellica venne spostata in queste regioni, lontano dal fronte. Qui vennero velocemente e in gran segreto costruiti molti dei carri armati che poi effettueranno la controffensiva che libererà l&#8217;Europa dal giogo del nazismo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/lake_krygistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/lake_krygistan.jpg" alt="" title="Lake in Kyrgyzstan" width="700" height="329" class="aligncenter size-full wp-image-3126" /></a>Da Almaty sono giunto via terra in Kyrgyzstan, che si trova poco a sud. Il <b>Kyrgyzstan</b> è un Paese in gran parte montuoso e viaggiando per le strade si incontrano spesso scenari spettacolari, catene montuose innevate, fiumi e laghi.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/cemetery_krygistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/cemetery_krygistan.jpg" alt="" title="Cemetery in Kyrgyzstan" width="700" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-3127" /></a>Un cimitero.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/interno_casa.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/interno_casa.jpg" alt="" title="Farmers house in Kyrgyzstan" width="512" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3129" /></a>Dopo aver visitato la capitale, Bishkek, dove però non c&#8217;è molto da vedere, ho effettuato un <b>tour a cavallo di tre giorni</b> per raggiungere il lago Song Kul. Oltre a me c&#8217;era un signore americano, la ragazza che ha organizzato il tour e la guida. La prima sera abbiamo fatto sosta in una casa di contadini.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/family_krygistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/family_krygistan.jpg" alt="" title="Inside farmers house, Kyrgyzstan" width="579" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3128" /></a>All&#8217;interno della casa. La loro economia è molto essenziale. Il fornello per cucinare funge anche da stufa che riscalda la casa. Quasi tutto ciò che si mangia viene prodotto direttamente da loro. </p>
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<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/MQ_Z0k_gN_A" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><br />
<b>(Video)</b><br />
Il secondo giorno del tour è stato molto impegnativo soprattutto per via del freddo. In effetti avevo letto che in aprile fa ancora troppo freddo per quel tour ma la a ragazza che l&#8217;ha organizzato mi aveva assicurato di no. Se almeno mi diceva la verità mi preparavo meglio, invece mi sono trovato a 3400 metri senza nemmeno guanti e sciarpa. Il momento più drammatico è stato quando mentre passavamo su una dorsale il cavallo dell&#8217;organizzatrice si è accasciato e la guida ha deciso che era troppo pericoloso continuare a cavallo perché stavamo affianco al precipizio. Così abbiamo proseguito a piedi e siccome aveva nevicato molto in alcuni punti la neve mi arrivava fino alle ginocchia. Stavo con scarpe da ginnastica e jeans, che ovviamente si sono inzuppati. Quella dorsale non finiva mai, stavo veramente al limite delle forze, un altro po&#8217; e vedevo uno yeti.  Ma anche dopo quando sono risalito sul cavallo non è stato facile perché la neve gli arrivava a volte fino alla pancia e quindi aveva difficoltà a camminare, scivolava e sobbalzava spesso ed era una situazione stressante.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/lake_song_kol1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/lake_song_kol1.jpg" alt="" title="Lake Song-Kol, Kyrgyzstan" width="603" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3147" /></a>Finalmente siamo giunti al <b>lago Song-Kul</b>, che si trova poco oltre i 3000 metri ed era ancora completamente ghiacciato. Faceva già un po&#8217; più caldo e non c&#8217;era più quel vento gelido.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/our_yart.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/our_yart.jpg" alt="" title="our_yart" width="700" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-3131" /></a>Casa dolce casa! Lo <i>yurt</i>, la tipica abitazione nelle montagne del Kyrgyzstan. Qui abbiamo dormito la seconda notte. Di solito gli yurt sono formati da una singola tenda. In questo caso la tenda centrale fungeva da cucina e soggiorno e le due laterali da camere da letto.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/krygistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/krygistan.jpg" alt="" title="Kyrgyzstan mountains" width="700" height="363" class="aligncenter size-full wp-image-3132" /></a>Lo scenario intorno.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/yurt.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/yurt.jpg" alt="" title="yurt" width="700" height="396" class="aligncenter size-full wp-image-3134" /></a>Un altro yurt.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/mountains_krygistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/mountains_krygistan.jpg" alt="" title="Mountains in Kyrgyzstan" width="700" height="416" class="aligncenter size-full wp-image-3133" /></a>La sera prima mi era venuto il mal di gola e avevo brividi di freddo, credo per la febbre visto che lo yurt era molto caldo all&#8217;interno. Siccome dovevamo ripassare di nuovo per la dorsale a 3400 metri ero preoccupato di arrivarci in quelle condizioni, soprattutto se avrebbe fatto lo stesso freddo. Invece per fortuna il giorno dopo stavo già bene ed era una giornata relativamente calda. Questo è un tratto della dorsale del giorno prima, la neve era scesa di molto.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/krygistan_landscape.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/krygistan_landscape.jpg" alt="" title="Landscape in Kyrgyzstan" width="700" height="424" class="aligncenter size-full wp-image-3135" /></a>Paesaggio.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/signore_cavallo.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/signore_cavallo.jpg" alt="" title="Old man riding in Kyrgyzstan" width="498" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3136" /></a>Un distinto vecchietto a cavallo.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/scacchi_mercato1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/scacchi_mercato1.jpg" alt="" title="Men playing chess at Osh market, Kyrgyzstan" width="576" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3165" /></a>Signori giocano a scacchi al mercato di <b>Osh</b>, la seconda città del Krygistan. Questo mercato si trova qui da oltre 2000 anni ed è stato uno dei maggiori mercati della <i>Via della Seta</i>, ovvero quel reticolo di sentieri commerciali dalla Cina a Roma, con diramazioni fino in India, Arabia, Africa orientale e Sud-est asiatico e di cui questa regione era il cuore.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/people_osh_market1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/people_osh_market1.jpg" alt="" title="People at Osh market, Kyrgyzstan" width="700" height="393" class="aligncenter size-full wp-image-3166" /></a>Persone al mercato.<br />
&#8220;Dekà ma k s mettn &#8216;n cap sti signori?&#8221;<br />
E&#8217; il cappello locale. Non vi permetto di fare ironie su usi e cappelli degli altri popoli su questo blog.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/prayers_Sulayman_mount1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/prayers_Sulayman_mount1.jpg" alt="" title="Prayers at Sulaiman-Too mountain, Osh, Kyrgyzstan" width="700" height="445" class="aligncenter size-full wp-image-3167" /></a>Persone pregano sul sentiero che affianca la Sulaiman-Too, una montagna che sovrasta la città ed è considerata sacra da tempo immemorabile. E&#8217; inoltre secondo molti storici la &#8220;Torre di pietra&#8221; che segnava il punto centrale della Via della Seta.<br />
In questa foto le persone pregavano di fronte ad una piccola bassa caverna. Le donne vi entravano e uscivano  quasi strisciando perché è di buon augurio per la maternità. In un altro punto del percorso le persone si lasciavano scivolare su una roccia lisca per ottenere buona salute. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/petroglyph_osh1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/petroglyph_osh1.jpg" alt="" title="Petroglyph in Sulaiman-Too, Osh, Kyrgyzstan" width="414" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3168" /></a>Sparsi nelle caverne della montagna Sulayman ci sono petroglifi che risalgono all&#8217;età del bronzo. Questo si trova appena all&#8217;interno del museo di Sulaiman-Too, creato scavando all&#8217;interno della roccia.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/madre_kryg1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/madre_kryg1.jpg" alt="" title="Mother and doughter, Kyrgyzstan" width="498" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3169" /></a>Madre e figlia.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/tajikistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/tajikistan.jpg" alt="" title="Khujand building, Tajikistan" width="700" height="467" class="aligncenter size-full wp-image-3173" /></a>Dal Kyrgyzstan sono giunto via terra a <b>Khujand</b> in <b>Tajikistan</b>, la più povera e piccola delle cinque nazioni. E&#8217; un Paese molto montuoso, in media ci si trova sui 3000 metri. Quello nella foto è il presidente in carica fin dal crollo dell&#8217;Unione Sovietica. Ma non si dica che non c&#8217;è democrazia. Le strade sono tappezzate con la sua immagine, è difficile fare 200 metri senza beccare una sua foto.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/library_dushambe.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/library_dushambe.jpg" alt="" title="Dushanbe library" width="700" height="388" class="aligncenter size-full wp-image-3176" /></a>Da Khujand sono giunto con un taxi collettivo (il mezzo che sto usando più spesso da queste parti) alla capitale  <b>Dushanbe</b>, attraverso una strada di montagna tanto spettacolare quanto pericolosa. Questa è la libreria nazionale. Negli ultimi 10 anni sono sorti moltissimi edifici sulla via principale della città e nel parco intorno. Anche se a volte un po&#8217; pacchiani, sono comunque belli ed è molto piacevole e rilassante passeggiare per il suo centro.<br />
Tutte le nazioni del Centro Asia stanno avendo una ripresa economica in questi anni, dopo il collasso subito negli anni seguenti il crollo dell&#8217;Unione Sovietica. In particolare stanno iniziando a sfruttare le varie risorse naturali di cui sono ricchi. Nel caso del Tajikistan si tratta soprattutto dell&#8217;acqua.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/donne_pane.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/donne_pane.jpg" alt="" title="Tajikistane women making bread" width="591" height="520" class="aligncenter size-full wp-image-3174" /></a>Signore fanno il pane.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/hisor_tajikistan.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/hisor_tajikistan.jpg" alt="" title="Hisor, Tajikistan" width="700" height="465" class="aligncenter size-full wp-image-3175" /></a><b>Hisor</b>, una cittadina che è stata un importante punto di riferimento sulla Via della seta. </p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/market_dushanbe1.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/market_dushanbe1.jpg" alt="" title="Colors in Dushanbe market, Tajikistan" width="700" height="485" class="aligncenter size-full wp-image-3178" /></a>Colori al mercato di Dushanbe.</p>
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<p><a href="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/io_cavallo700.jpg"><img src="http://www.dekaro.com/blog/wp-content/uploads/2019/04/io_cavallo700.jpg" alt="" title="dav" width="700" height="464" class="aligncenter size-full wp-image-3179" /></a>Al mercato una signora mi guardava in una maniera strana. Ma ho capito chi era. E&#8217; la Signora Morte ed era venuta per me. Ora prendo il cavallo più veloce che c&#8217;è (mhm, insomma) e fuggo via da lei a&#8230;<br />
Non so se avete capito a quale storiella mi riferisco ma ne parleremo nella prossima puntata. Nel frattempo faccio qualche gesto scaramantico perché non vorrei portarmi sfiga da solo.</p>
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